Crollo di quasi il 50% per le azioni delle strategie nel 2025, molto più del calo di bitcoin

Strategy (MSTR) ha registrato per la prima volta, da quando ha iniziato a detenere Bitcoin come riserva di tesoreria nell’agosto 2020, una serie di sei mesi consecutivi di calo delle azioni, come evidenziato dall’analista Chris Millas in un’analisi pubblicata il 1º gennaio su una piattaforma social.

La tabella dei rendimenti mensili mostrata dall’analista indica perdite ininterrotte da luglio a dicembre 2025, con ribassi significativi: -16,78% ad agosto, -16,36% a ottobre, -34,26% a novembre e un’ulteriore flessione del -14,24% a dicembre.

Andamento mensile e confronto storico

Seppure in passato Strategy (MSTR) abbia sperimentato perdite mensili anche più marcate, quelle più gravi sono state spesso seguite da rimbalzi altrettanto accentuati. Nel crollo del mercato del 2022, ad esempio, fasi di forte discesa furono compensate da rialzi superiori al 40% nell’arco di pochi mesi. L’assenza di una ripresa analoga nella seconda metà del 2025 suggerisce una rivalutazione più persistente del titolo, piuttosto che una correzione temporanea.

Andamento dei prezzi e variazioni recenti

Il titolo ha chiuso il 31 dicembre a 151,95 dollari, con una perdita giornaliera del 2,35%. Il confronto sui periodi recenti mostra un calo dell’11,36% nell’ultimo mese, del 59,30% negli ultimi sei mesi e del 49,35% su base annua.

Bitcoin, nel medesimo arco temporale, ha mostrato una tenuta relativa: secondo i dati di mercato, la criptovaluta veniva scambiata intorno a 87.879 dollari al mezzogiorno del 1º gennaio, con una variazione nelle 24 ore del +0,38%. Il confronto sui periodi più lunghi indica un -5,06% nell’ultimo mese, -27,36% negli ultimi tre mesi e -9,65% nell’ultimo anno.

Acquisti di Bitcoin e strategia del management

Nonostante il calo del prezzo delle azioni, il management ha continuato ad aumentare l’esposizione in Bitcoin. Il 29 dicembre il presidente esecutivo Michael Saylor ha annunciato l’acquisto di 1.229 BTC per un controvalore all’incirca di 108,8 milioni di dollari. Alla data del 28 dicembre la società deteneva, sempre secondo le informazioni diffuse dalla stessa azienda, 672.497 BTC acquisiti per un valore complessivo vicino a 50,44 miliardi di dollari.

Confronto con il mercato più ampio

La performance del titolo ha inoltre sottoperformato il mercato azionario più ampio: l’indice Nasdaq 100, di cui la società fa parte, ha registrato una crescita del 20,17% nel 2025, evidenziando un divario significativo tra il comportamento del titolo e quello dell’indice di riferimento.

Fattori che possono spiegare la divergenza

La divergenza tra il prezzo delle azioni e il valore della criptovaluta può essere attribuita a diversi elementi: la concentrazione patrimoniale in Bitcoin pone rischi di bilancio specifici, le incertezze regolamentari sulle cripto possono influenzare la percezione degli investitori, e il cambiamento del contesto macroeconomico incide sulla valutazione delle imprese ad alta esposizione digitale. Inoltre, la liquidità, il sentiment di mercato e la pressione di vendita su investitori istituzionali o retail possono prolungare fasi di ribasso senza produrre rimbalzi immediati.

Implicazioni per investitori e prospettive

Per gli investitori la situazione richiede attenzione alla gestione del rischio: la strategia della tesoreria aziendale, il profilo di indebitamento, la governance e la correlazione tra il titolo e il prezzo di Bitcoin sono elementi da monitorare. Le decisioni future del management e l’evoluzione normativa sulle criptovalute saranno determinanti per valutare se la recente fase di ribasso rappresenti una ristrutturazione duratura della valutazione o un’opportunità di ingresso per orizzonti a più lungo termine.



Author: Tony
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