A gennaio i legislatori degli Stati Uniti prenderanno di petto la revisione della struttura del mercato
- 1 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Con il Congresso in pausa fino al nuovo anno, fonti informate sul testo riferiscono che la discussione su una legge sulla struttura del mercato degli asset digitali potrebbe riprendere all’inizio del 2026.
Secondo quanto riportato, la Commissione per le banche del Senato degli Stati Uniti dovrebbe esaminare, nella seconda settimana di gennaio, il provvedimento noto come Responsible Financial Innovation Act, un passo procedurale che segnerebbe un avanzamento dopo mesi di ritardi.
I ritardi sono stati collegati sia a preoccupazioni dei legislatori democratici riguardo alla finanza decentralizzata, sia alle difficoltà procedurali emerse durante il periodo di interruzione delle attività governative più lunga della storia recente.
Cody Carbone ha detto:
“La seconda settimana di gennaio ci sarà almeno una seduta di markup sulla legislazione in sospeso relativa alla struttura del mercato nel Senato.”
Anche la Commissione Agricoltura del Senato sta valutando una propria versione del testo, che potrebbe precedere un’eventuale votazione in Aula.
Stato della legislazione
La Camera dei Rappresentanti ha approvato a luglio la versione nota come Digital Asset Market Clarity Act (CLARITY). Il disegno di legge, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe chiarire competenze e poteri tra gli organismi di vigilanza e fornire maggiore certezza normativa agli operatori del settore.
Le bozze iniziali del Senato indicavano una possibile maggiore cooperazione tra la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e la Securities and Exchange Commission (SEC) nella regolazione delle attività legate alle criptovalute, con effetti sulla definizione di quali strumenti siano considerati commodity o securities.
Prospettive e ostacoli
Rimane incerto se il provvedimento otterrà il sostegno necessario per passare anche in Senato qualora venisse sottoposto a voto finale. Alcuni senatori hanno segnalato che l’avvio della campagna per le elezioni di medio termine del 2026 potrebbe rallentare l’iter legislativo.
Il senatore Thom Tillis ha osservato che la ripresa delle attività politiche legate alle campagne elettorali può rappresentare un ostacolo al progresso di dossier tecnici come quelli relativi alle criptovalute.
Cynthia Lummis ha detto:
“Le energie non sono allineate con quanto sarebbe necessario per servire un altro mandato di sei anni.”
La senatrice Cynthia Lummis, tra le più attive sostenitrici della riforma, ha annunciato che non si ricandiderà nel 2026. Pur rinunciando a una nuova candidatura dopo un mandato, ha continuato a sollecitare il sostegno per l’approvazione della normativa.
L’uscita di una figura di riferimento come la senatrice Lummis potrebbe influire sul dinamismo politico intorno al provvedimento: serviranno nuovi sponsor in grado di raccogliere consensi sia tra i repubblicani sia tra i democratici per garantire l’attraversamento dell’iter legislativo.
Conseguenze per il mercato e i regolatori
Se approvata, la legge potrebbe ridefinire la distribuzione delle competenze tra CFTC e SEC, incidendo su come vengono classificati e regolamentati derivati, token e altri strumenti digitali. Una maggiore chiarezza normativa favorirebbe gli investitori istituzionali e le imprese che richiedono regole uniformi per operare in sicurezza.
Tuttavia, la complessità tecnica del settore e le divergenze politiche rendono probabile che il processo richiederà tempo: l’auspicio è che il markup previsto nella seconda settimana di gennaio possa fornire una base su cui costruire ulteriori negoziati e, eventualmente, votazioni in Aula nel corso del 2026.