Cuoa rilancia: sinergie all’estero e nuovi percorsi di governance nel piano triennale
- 31 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Newsletter
Dopo anni di lavoro per ampliare la rete di collaborazioni sul territorio nazionale, CUOA ha costruito collegamenti con 18 atenei, tra cui il Politecnico di Torino, la Sapienza di Roma e le tre università della Puglia, e ora intende estendere il proprio network oltre i confini nazionali, mantenendo ferma la missione di sostenere la crescita delle imprese italiane e dei territori locali.
Il nuovo Piano triennale
CUOA, la Business School più antica d’Italia, fondata nel 1957 ad Altavilla Vicentina dove ha ancora la sua sede centrale, ha approvato un nuovo piano triennale che si concentra su due direttrici principali: l’internazionalizzazione e la progettazione di percorsi formativi orientati all’evoluzione della governance.
Federico Visentin ha detto:
“Il nostro obiettivo come Business School, ribadito anche nel nuovo piano triennale, non è quello di aumentare il numero di studenti, che è certo importante ma non è la nostra priorità. Siamo nati per volontà delle imprese, con lo scopo di far crescere il territorio.”
Visentin sottolinea che la scuola ha costruito, in quasi sette decenni, una community di oltre 6.000 alumni — tra i quali 224 diplomati nel 2025 — con un’età media di 38 anni e un’esperienza professionale media di circa dieci anni. Secondo il presidente, il ruolo delle istituzioni pubbliche meriterebbe maggiore attenzione, anche attraverso incentivi mirati per le imprese che intendono avviare percorsi strutturati di crescita, strumenti che risultano carenti nelle recenti politiche finanziarie.
L’internazionalizzazione
L’internazionalizzazione prevista dal piano non punta primariamente ad attrarre studenti stranieri in Italia, ma a creare percorsi di scambio e collaborazione rivolti a imprese, manager e professionisti, favorendo trasferimento di competenze e opportunità di mercato.
Federico Visentin ha detto:
“Il nostro potenziamento internazionale non punta ad attrarre studenti esteri in Italia, ma a creare dei percorsi di scambio per imprese, manager e professionisti. Lo faremo avviando collaborazioni con Business School europee localizzate in aree manifatturiere simili alle nostre.”
La scelta dei partner è il frutto di un lavoro di ricerca volto a individuare territori con ecosistemi produttivi comparabili a quelli italiani: tra le aree identificate figurano istituzioni in Spagna, Francia, Germania e in varie nazioni dell’Europa dell’Est. L’obiettivo è promuovere mobilità, programmi congiunti, trasferimento di best practice e ricerche applicate che possano rafforzare la competitività delle imprese locali e favorire l’accesso a mercati esteri.
Il tema della governance
Molte delle imprese coinvolte nei percorsi formativi sono realtà familiari, spesso di dimensioni medio-piccole, che cercano nuove modalità di crescita. In alcuni casi la strategia di sviluppo si traduce nella vendita totale o parziale a fondi di investimento; per questo il piano pone grande attenzione all’evoluzione della governance aziendale come leva per la crescita sostenibile e il consolidamento competitivo.
Federico Visentin ha detto:
“Noi pensiamo che la sfida della crescita dimensionale e della competitività possa essere affrontata senza dover cedere quote societarie ai fondi, investendo sull’aspetto finora più trascurato dei famosi criteri ESG, ovvero la ‘G’ di Governance.”
Per CUOA la governance comprende strumenti concreti: piani di successione, composizione e ruolo dei consigli di amministrazione, procedure per fusioni e acquisizioni e politiche per la professionalizzazione del management. Questi elementi non solo richiedono competenze tecniche, ma anche un cambiamento culturale nelle imprese e una capacità di dialogo con consulenti, operatori finanziari e istituzioni.
La Business School prevede di accompagnare le aziende attraverso programmi di executive education, consulenza strategica e progetti di ricerca applicata, favorendo la creazione di sinergie tra soggetti diversi per sostenere processi di integrazione e crescita dimensionale. A livello sistemico, il rafforzamento della governance può contribuire a stabilizzare il patrimonio imprenditoriale, migliorare l’accesso al capitale e aumentare la resilienza delle filiere produttive.
Il piano triennale del CUOA si propone quindi di combinare interventi formativi mirati, partnership internazionali e attività di ricerca per accompagnare le imprese italiane in una fase di trasformazione strategica, con ricadute attese sul territorio, sull’occupazione qualificata e sulla competitività delle filiere produttive.