Dogecoin crolla sotto il supporto mentre le vendite di fine anno trascinano DOGE a $0,123
- 30 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Dogecoin ha registrato una flessione di circa il 3% a quota 0,1226$, spingendo il token attraverso una zona di supporto chiave e mantenendolo nella parte inferiore della tendenza ribassista osservata a dicembre.
La rottura sotto i 0,1248$ è avvenuta durante la finestra di scambio più intensa della sessione, con volumi superiori alla media di circa il 157%, segnale che il movimento non è stato un semplice scivolamento dovuto a liquidità ridotta, ma una vera e propria pressione di vendita.
Contesto di mercato
La debolezza arriva in un momento in cui il posizionamento di fine anno sta gravando sui prodotti ad alta volatilità: la liquidità si assottiglia durante le festività e molti investitori riducono l’esposizione al rischio. Questo fenomeno accentua i movimenti direzionali quando gli ordini diventano più concentrati.
I grandi detentori hanno esercitato pressione sull’offerta: in cinque giorni le whale wallets hanno distribuito circa 150 milioni di token, limitando la capacità dei rialzi spot di generare slancio nonostante il prezzo si trovasse vicino ai minimi di gamma.
Parallelamente, il mercato dei derivati è rimasto attivo: l’open interest è risalito oltre i 1,5 miliardi di dollari, a indicare che i trader sui futures mantengono posizioni anche con un tono difensivo sul mercato spot. Questa divergenza — leva persistente contro una struttura spot indebolita — tende a mantenere elevata la volatilità, soprattutto quando il sentimento è fragile.
Analisi tecnica
Il livello di riferimento tecnico era 0,1248$: fino a quel punto si era configurata una base di consolidamento a breve termine, e la sua violazione ha fatto scivolare rapidamente il mercato nella zona di domanda compresa fra 0,122 e 0,123$.
La rottura è stata confermata dai volumi, con circa 857 milioni di DOGE scambiati nella fase decisiva del ribasso. Il profilo dei volumi suggerisce una distribuzione attiva più che un lento arretramento, spiegando perché i rimbalzi faticano a trovare continuità: i venditori si sono dimostrati presenti su ogni tentativo di recupero verso i 0,1270$.
Dal punto di vista strutturale, DOGE resta intrappolato in un canale discendente con massimi progressivamente più bassi. La dinamica del momentum appare tesa — l’RSI intorno a 37 segnala condizioni di ipervenduto — ma letture di ipervenduto isolate non sono bastate a invertire la tendenza, specie in un contesto di bassa liquidità di fine anno.
Sintesi dell’azione dei prezzi
DOGE è sceso a 0,1226$ dopo aver rotto il supporto a 0,1248$ con volumi superiori alla media.
Il primo livello di resistenza dopo la rottura è individuabile sui 0,1270$.
Le whale wallets hanno distribuito approssimativamente 150 milioni di token in cinque giorni, limitando la forza dei rimbalzi.
L’open interest si è ricostituito sopra i 1,5 miliardi di dollari nonostante l’indebolimento della struttura spot, elemento che mantiene la potenziale volatilità elevata.
Cosa devono sapere i trader
La situazione attuale è piuttosto lineare: DOGE si trova su un livello decisionale chiave. Se i 0,1226$ reggono e il prezzo riesce a recuperare rapidamente i 0,1248$, è probabile che si avvii un rimbalzo entro un range verso i 0,1270$, coerente con precedenti mosse di short-covering che però si arrestano per l’offerta sovrastante.
Se invece il livello attuale dovesse cedere, il prossimo punto di attrazione al ribasso è vicino a 0,118$, dove convergono precedenti aree di domanda e il bordo inferiore del canale discendente. In tale scenario, qualsiasi recupero verso 0,1248$ verrebbe probabilmente trattato come resistenza a meno che i volumi spot non mostrino un passaggio netto da vendite a acquisti.
Con la liquidità di fine anno ancora limitata, una rottura netta del prossimo livello tecnico potrebbe provocare movimenti più rapidi del consueto; per questo motivo è importante monitorare i volumi, la posizione delle whale wallets e l’evoluzione dell’open interest sui mercati dei derivati.