Calo sotto $1,87 spinge il token Ripple verso la zona di $1,80
- 30 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP è sceso a 1,85$ dopo aver rotto l’area di supporto a 1,87$, con un aumento delle entrate verso gli exchange che indica una ricomparsa della distribuzione proprio mentre il rimbalzo del Bitcoin perdeva slancio e l’appetito per il rischio rimaneva contenuto.
Contesto di mercato
L’interesse istituzionale per XRP resta un fattore di supporto strutturale grazie ai flussi collegati agli ETF, ma i movimenti di breve periodo raccontano una dinamica diversa. I dati on‑chain mostrano un aumento marcato dei depositi di XRP sui principali exchange nelle ultime settimane, suggerendo che molti possessori si stanno posizionando per vendere sui rialzi piuttosto che accumulare.
Le entrate giornaliere verso gli exchange sono oscillate tra circa 35 milioni e 116 milioni di XRP da metà dicembre, un cambiamento evidente rispetto a periodi precedenti di maggiore equilibrio. Questo tipo di comportamento è tipicamente associato a prese di profitto o a ribilanciamenti difensivi più che a fenomeni di accumulo speculativo.
Il contesto più ampio è influenzato dall’incapacità del Bitcoin di mantenere slancio nelle ore di contrattazione statunitensi e dalla relativa debolezza anche di Ether, fattori che lasciano le cripto a capitalizzazione secondaria come XRP più esposte a movimenti guidati dall’offerta.
Analisi tecnica
Nel breve periodo il prezzo di XRP è passato da 1,89$ a 1,85$, violando con decisione l’area di supporto a 1,87$ che aveva retto durante l’ultima fase di consolidamento. La vendita si è accelerata nella finestra più attiva, con volumi che hanno raggiunto circa 68 milioni di XRP, un dato approssimativamente del 77% superiore alla media delle 24 ore, confermando che la mossa non è stata un semplice spostamento in condizioni di bassa liquidità.
Su timeframe più brevi l’azione di prezzo ha tentato di formare un doppio minimo intorno a 1,846–1,848$, ma i rimbalzi si sono ripetutamente arrestati vicino a 1,85$, trasformando quel livello in una resistenza di breve termine anziché in un supporto. La struttura più ampia mantiene ancora un canale discendente e i tentativi di rimbalzo falliti indicano che i venditori restano attivi sulle piccole debolezze.
Gli indicatori di momentum iniziano a segnalare condizioni di ipervenduto, ma il prezzo non ha ancora recuperato livelli di resistenza significativi: finché ciò non avverrà, l’impostazione tecnica resta difensiva anziché pronta per un’inversione.
Sintesi dell’azione di prezzo
XRP è scivolato da 1,89$ a 1,85$ nelle ultime 24 ore, violando il supporto a 1,87$.
La pressione di vendita ha raggiunto il picco durante la rottura, con volumi circa il 77% sopra la media, a indicare partecipazione reale al movimento.
Il prezzo si è stabilizzato brevemente vicino a 1,846$ ma non è riuscito a superare in modo deciso la soglia di 1,85$.
I rimbalzi sono stati limitati, rafforzando la struttura di massimi decrescenti nel breve periodo.
Cosa devono sapere i trader
Si tratta di un classico confronto tra offerta e supporto: le maggiori entrate verso gli exchange indicano che più XRP è disponibile per la vendita, il che spiega perché i rialzi si arrestano nonostante il sostegno di lungo termine derivante dagli ETF.
I livelli chiave sono chiari: se 1,85$ non regge, il ribasso può aprire verso 1,84$ e poi verso la fascia di domanda tra 1,77$ e 1,80$, dove in passato gli acquirenti sono intervenuti. Al contrario, il recupero e la chiusura sopra 1,90$ indicherebbero un calo della pressione di vendita e riporterebbero l’attenzione verso 1,95$–2,00$.
Per il momento il mercato legge il movimento come una fase di consolidamento con distribuzione nella parte alta. I flussi legati agli ETF possono attenuare discese molto brusche, ma senza un recupero del Bitcoin è probabile che XRP rimanga vulnerabile a nuovi test dei supporti piuttosto che a un recupero netto.
I trader dovrebbero considerare un approccio di gestione del rischio: monitorare i volumi sugli exchange, la correlazione con il Bitcoin e la tenuta delle fasce di domanda indicate, oltre a definire stop e obiettivi coerenti con la volatilità attuale.