Borse in calo, Tokyo e Shanghai frenano: lo yuan supera quota 7 per dollaro
- 30 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’indice azionario giapponese ha registrato un lieve calo nella seduta di martedì, con il comparto tecnologico che ha ridotto i recenti forti guadagni registrati nel corso dell’anno.
Nikkei 225 è sceso dello 0,1% toccando 50.465,35 punti alla pausa di mezzogiorno, mentre il più ampio Topix ha segnato un analogo ribasso dello 0,1%.
Si trattava dell’ultimo giorno di contrattazione del 2025 in Giappone: il Nikkei 225 è comunque in corsa per un rally annuo intorno al 26%, che rappresenterebbe il terzo aumento annuale consecutivo e il risultato più rilevante dall’anno 2023, mentre il Topix è indirizzato verso un incremento vicino al 23%.
I principali listini statunitensi avevano chiuso in calo nella notte precedente, con il settore tecnologico in flessione dopo il forte recupero che aveva portato l’indice S&P 500 a nuovi massimi storici.
Andamento dei mercati cinesi
Anche le piazze cinesi hanno mostrato segnali di presa di profitto: alla pausa, l’indice composito di Shanghai era in calo dello 0,1% a 3.961,21 punti, con la prospettiva di interrompere una serie positiva durata nove giorni.
L’indice blue-chip CSI300 è rimasto sostanzialmente invariato dopo una mattinata oscillante tra guadagni e perdite. Il settore della difesa ha evidenziato una progressione dello 0,4%, raggiungendo un livello massimo in quasi tre anni e proseguendo i rialzi recenti, in un contesto segnato da esercitazioni militari cinesi intorno a Taiwan che hanno simulato un blocco.
Il comparto aurifero ha recuperato le perdite iniziali e ha registrato un rialzo dello 0,3%, segnalando una stabilizzazione dei metalli preziosi dopo la forte svendita osservata nella seduta precedente.
L’indice dedicato all’intelligenza artificiale è salito dello 0,6%, mentre l’indice dei semiconduttori ha guadagnato lo 0,5%, beneficiando dell’interesse degli investitori verso i segmenti legati alla trasformazione digitale e alla catena di produzione tecnologica.
Fattori di contesto e prospettive
La chiusura d’anno tende a essere caratterizzata da prese di profitto e ribilanciamenti di portafoglio, mentre le attese su politiche monetarie e dati macro continuano a influenzare l’umore degli operatori. Le decisioni della Federal Reserve e le aspettative sull’andamento dei tassi rimangono fattori chiave per i mercati globali.
I movimenti dei titoli legati alla difesa ricordano inoltre come le tensioni geopolitiche possano avere impatti settoriali significativi e temporanei sui listini. Nei prossimi giorni gli investitori osserveranno con attenzione gli indicatori macroeconomici, i commenti delle banche centrali e l’evoluzione delle tensioni internazionali per valutare l’orientamento del mercato all’inizio del nuovo anno.