Tagliavanti vuole portare un supercomputer anche a Roma

La Camera di Commercio della capitale intensifica l’impegno per trasformare Roma in un polo all’avanguardia delle tecnologie digitali, con progetti mirati a rafforzare infrastrutture, ricerca e attrattività per imprese e turisti.

Nel corso del prossimo quinquennio l’ente camerale intende finanziare in modo rilevante l’installazione di un supercomputer presso il Tecnopolo Tiburtino, un progetto pensato per sostenere ricerca avanzata, imprese del territorio e la transizione digitale della pubblica amministrazione.

Lorenzo Tagliavanti ha spiegato:

“Uno dei principali impegni della Camera di commercio di Roma per i prossimi cinque anni sarà quello di dare seguito a un impegno finanziario importante per portare nel Tecnopolo Tiburtino un supercomputer.”

Secondo la presidenza camerale, la presenza di un’infrastruttura di calcolo di alta potenza favorirà attività scientifiche, simulazioni industriali, analisi di big data e servizi per le imprese innovative, contribuendo anche alla competitività territoriale.

Lorenzo Tagliavanti ha aggiunto:

“Sui supercomputer, così come sui data center, si gioca anche l’indipendenza tecnologica del Paese. Il nostro obiettivo è creare una cordata sul supercomputer che coinvolga Regione, Comune, grandi imprese, ministeri competenti, università e centri di ricerca.”

La proposta prevede la costituzione di una partnership pubblico-privata che includa Regione Lazio, Comune di Roma, grandi operatori industriali e gli atenei locali. L’adozione congiunta mira a condividere rischi e benefici, massimizzare l’impatto scientifico e garantire la manutenzione e la sicurezza dei dati.

Sui dettagli finanziari Tagliavanti ha parlato di una “cifra importante”, senza però svelare importi definitivi: i contatti sono in corso per aggregare ulteriori istituzioni e soggetti privati.

Negli ultimi anni Roma ha mostrato segnali di ripresa soprattutto dopo la fase emergenziale: tra il 2021 e il 2024 si registrano aumenti significativi dell’occupazione e una maggiore vitalità delle nuove attività produttive.

Lorenzo Tagliavanti ha osservato:

“Dal 2021 al 2024 ci sono stati 118mila occupati in più (+6,8%), il tasso di occupazione 15-64 anni è arrivato al 65,8%, il più alto di sempre. Il tasso di crescita del numero di imprese nel terzo trimestre 2025 è stato doppio rispetto alla media nazionale. Anche l’export, dove Roma in passato era stata pigra, registra ora numeri importanti.”

I primi nove mesi del 2025 mostrano, secondo l’analisi camerale, una crescita dell’export locale pari al +10,5% rispetto allo stesso periodo, contro un +3,6% registrato per l’insieme del mercato nazionale. Questi dati evidenziano miglioramenti nella capacità delle imprese romane di inserirsi nelle filiere internazionali.

È necessario però consolidare questa ripresa con politiche di accompagnamento: formazione specializzata, accesso al credito per le scale-up, digitalizzazione delle PMI e servizi di internazionalizzazione coordinati a livello territoriale.

Il calendario degli eventi internazionali e i finanziamenti del PNRR stanno sostenendo opere infrastrutturali e interventi di riqualificazione urbana destinati a cambiare l’assetto turistico e produttivo della città.

Lorenzo Tagliavanti ha commentato:

“Sul Giubileo c’è stata una concertazione di tutti gli attori coinvolti, comprese le aziende. La prova è stata superata. E gli effetti positivi li vedremo nel 2026, quando i turisti altospendenti arriveranno nella capitale grazie al completamento dei 14 nuovi hotel di lusso.”

Il coordinamento tra enti locali, operatori privati e istituzioni nazionali è stato messo in rilievo come fattore centrale per massimizzare i benefici economici dell’evento, soprattutto in termini di ricadute sul settore alberghiero, ristorazione e servizi culturali.

Parallelamente, gli interventi finanziati dal PNRR mirano a migliorare mobilità, infrastrutture digitali e sostenibilità, elementi indispensabili per attrarre investimenti e turisti di fascia alta nel medio termine.

Nonostante i segnali positivi, permangono criticità strutturali: una quota consistente di nuove imprese nasce per necessità di lavoro autonomo e tende a chiudere entro pochi anni, generando occupazione di qualità bassa e fragilità economica nelle aree periferiche.

Lorenzo Tagliavanti ha osservato:

“Non tutto va bene. Molte nuove imprese sono nate per lavoratori che, pur di non rimanere disoccupati, si mettono in proprio. Sono imprese che dopo due anni chiudono, creano posti di lavoro poco qualificati. Sono attività che aprono soprattutto nella periferia.”

Per contrastare questo fenomeno le istituzioni locali e nazionali possono promuovere misure di accompagnamento: programmi di formazione tecnica e manageriale, incentivi mirati per investimenti produttivi, sportelli per l’orientamento finanziario e progetti di rigenerazione economica delle periferie.

Il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione, la connessione tra ricerca universitaria e impresa e incentivi per la crescita dimensionale delle start-up sono ritenuti strumenti chiave per creare occupazione stabile e di qualità.

La Camera di Commercio intende ora definire tempistiche, risorse e modalità di governance per il progetto del supercomputer, promuovendo una cabina di regia che comprenda soggetti pubblici e privati e definisca criteri di accesso, servizi erogati e modalità di gestione tecnologica e della sicurezza.

Il presidente della Camera di Commercio è al suo terzo mandato, che secondo lo statuto sarà anche l’ultimo dal momento in cui guida l’ente dal 2015; la strategia delineata punta a lasciare infrastrutture e politiche capaci di sostenere la competitività di Roma nel lungo periodo.

Nei prossimi mesi si prevede l’avvio di tavoli tecnici per definire il modello di partenariato e per concretizzare le prime tranche di investimento, con l’obiettivo di rendere il progetto operativo nel corso del mandato.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.