Solana ed Ethereum possono coesistere nella corsa alla tokenizzazione, afferma Dragonfly

Solana e Ethereum possono crescere entrambe nel contesto della tokenizzazione degli asset, senza che una debba necessariamente soppiantare l’altra, sostiene Rob Hadick, general partner di Dragonfly.

Rob Hadick ha detto:

“Entrambe prospereranno: c’è spazio per più reti quando l’attività economica on‑chain aumenta e un ampio numero di asset viene tokenizzato.”

Contesto del mercato

La crescita dell’interesse verso la tokenizzazione spinge un aumento delle transazioni e delle applicazioni decentralizzate, rendendo probabile la convivenza di più blockchain con ruoli e punti di forza distinti.

Rob Hadick ha detto:

“Se credi che la maggior parte degli asset sarà tokenizzata e che una quantità significativa di attività economica si svolgerà on‑chain, non puoi contare su una sola blockchain.”

Confronto tecnico ed economico

Secondo Hadick, la maggior parte dei stablecoin e buona parte dell’attività economica on‑chain si concentrano su Ethereum, che mantiene un valore complessivo di asset di rete molto più elevato rispetto a molte altre catene.

Tuttavia, Solana gestisce gran parte del volume di scambi spot e appare più efficiente per flussi elevati di transazioni, grazie a caratteristiche progettuali orientate alla velocità e ai costi di esecuzione.

I dati di RWA.XYZ mostrano che il valore degli asset di rete di Ethereum, inclusi gli stablecoin, è pari a circa $183,7 miliardi, mentre quello di Solana è intorno a $15,9 miliardi.

Nessuna singola blockchain dominante

Hadick osserva che è improbabile che una sola catena possa diventare l’unica infrastruttura globale per tutte le applicazioni, poiché nessuna singola rete «può scalare tanto da assorbire tutte le esigenze».

Rob Hadick ha detto:

“Ci saranno casi d’uso diversi su blockchain diverse; la specializzazione funzionale è un esito naturale.”

Migrazioni e strategie delle piattaforme

Alcune piattaforme crypto stanno già adattando le loro infrastrutture spostando prodotti e volumi tra catene in base a costi, scalabilità e base utenti.

Un esempio pratico è la decisione di Sorare di migrare parte dei suoi giochi e delle card da Ethereum a Solana, citando motivazioni legate alla scalabilità e all’esperienza utente.

Nicolas Julia ha detto:

“Si tratta di un aggiornamento: mantengo fiducia in Ethereum, ma trasferiamo prodotti su Solana per sfruttare determinati vantaggi operativi.”

Parallelamente, figure nel settore della gestione patrimoniale crypto indicano che, mentre Bitcoin e Ether occupano ancora le prime due posizioni per peso medio in un portafoglio crypto, Solana è considerata una possibile candidata per una posizione successiva, a seconda del profilo di rischio e delle strategie di allocazione.

Anthony Bassili ha detto:

“Solana è un ‘forse’ per il terzo posto in un portafoglio tipico, dipende molto dalla tolleranza al rischio e dall’orizzonte temporale.”

Implicazioni per regolatori e investitori

La presenza di più blockchain specializzate implica sfide regolamentari e operative: gli enti di vigilanza devono definire regole su asset tokenizzati, custodia, trasparenza e interoperabilità, mentre gli investitori devono valutare rischi di liquidità e concentrazione.

L’emergere di nuove reti o miglioramenti tecnologici alle catene esistenti potrebbe modificare gli equilibri competitivi, incentivando innovazioni in layer di aggregazione, bridge e soluzioni di scaling.

Prospettive

In sintesi, lo scenario descritto da Hadick suggerisce un ecosistema multi‑chain dove Ethereum continua a detenere una quota rilevante dell’attività economica on‑chain, mentre Solana si distingue per certi flussi transazionali ad alto volume; entrambe le blockchain possono coesistere e adattarsi a casi d’uso differenti.

Per operatori, regolatori e investitori è quindi cruciale seguire l’evoluzione tecnologica, le metriche di sicurezza e i cambiamenti nella domanda di mercato per prendere decisioni informate sulla digitalizzazione e la tokenizzazione degli asset.