SFC e FSTB di Hong Kong puntano al 2026 per una normativa su operatori e custodi di asset virtuali

Hong Kong intende completare entro il 2026 le proposte per regolamentare i dealer e i custodian di asset virtuali e presentare le norme al Legislative Council, hanno comunicato il Financial Services and the Treasury Bureau (FSTB) e la Securities and Futures Commission (SFC).

Le misure, elaborate dopo una consultazione pubblica di due mesi che ha raccolto oltre 190 risposte, mirano a istituire un quadro di autorizzazione per le attività di negoziazione e di custodia di asset virtuali, ricomprese nell’ambito dell’Anti-Money Laundering and Counter-Terrorist Financing Ordinance e coerenti con i requisiti vigenti per l’intermediazione di titoli.

Il governo di Hong Kong sta sviluppando questo contesto regolamentare con l’obiettivo di favorire la crescita dell’industria cripto locale e di affermare la città come hub cripto privilegiato in Asia, in competizione con Singapore, in una posizione distinta rispetto all’approccio repressivo adottato dalla China.

Quadro normativo proposto

Le proposte prevedono un regime di licenze separato per le funzioni di negoziazione e di custodia: il regime per i custodian si concentra sulla sicurezza delle chiavi private e sulla tutela dei patrimoni dei clienti, mentre quello per i dealer rispecchia le aspettative di autorizzazione applicate agli intermediari di mercato. Entrambi i regimi sono pensati per integrare il quadro di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo già esistente.

Queste norme rientrano inoltre nella roadmap più ampia denominata ASPIRe, che mira a migliorare l’accesso a mercati regolamentati di asset virtuali e a rendere più trasparente e sicuro l’ecosistema per investitori istituzionali e retail.

Misure già adottate e tempistica

Nei mesi precedenti la SFC ha annunciato diversi interventi: a febbraio sono stati delineati nuovi regimi di licenza per il trading over-the-counter e avviata la revisione delle attività in derivati e del margin trading su asset virtuali; in aprile è stato autorizzato il staking per exchange e fondi licenziati, subordinato a rigidi requisiti di controllo patrimoniale e di informativa sui rischi. I fondi ETF spot su criptovalute sono in negoziazione dal 2024.

Consultazione su consulenti e gestori

La SFC ha inoltre avviato una consultazione per estendere la supervisione a consulenti e gestori di asset virtuali. Il regime proposto si ispira al principio “same business, same risks, same rules” e applicherà standard comparabili a quelli già previsti per i servizi di consulenza e di gestione di portafoglio in ambito titoli. Le osservazioni sono richieste entro il 23 gennaio.

Implicazioni per il mercato e gli operatori

Una regolamentazione più definita potrebbe aumentare l’attrattività di Hong Kong per investitori istituzionali, promuovere pratiche di custodia più robuste e limitare i rischi di uso illecito degli strumenti digitali. Allo stesso tempo, le nuove norme comporteranno oneri di conformità e costi iniziali per exchange, fornitori di custodia e gestori che dovranno adeguare processi, controlli e comunicazioni verso la clientela.

Il processo legislativo previsto per l’introduzione delle norme al Legislative Council nel 2026 definirà i tempi di implementazione delle licenze e le modalità operative; la supervisione quotidiana sarà affidata alla SFC insieme ad altri enti competenti per gli aspetti prudenziali e di contrasto al riciclaggio.

Consigli per stakeholder e prospettive

Operatori, investitori e consulenti sono invitati a seguire la consultazione e a prepararsi per i futuri requisiti di autorizzazione, controllo degli asset e trasparenza sui rischi. Un confronto tempestivo con le autorità e una valutazione delle procedure interne faciliteranno la transizione verso il nuovo quadro regolamentare.