Il mercato degli nft crolla ai minimi del 2025 mentre acquirenti e venditori si ritirano
- 25 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato dei NFT ha continuato a perdere terreno a dicembre, con una valutazione complessiva che è scesa ai livelli più bassi del 2025.
Secondo i dati raccolti da CoinGecko, la capitalizzazione totale del settore NFT si è attestata a circa 2,5 miliardi di dollari a dicembre, segnando una riduzione del 72% rispetto al picco di 9,2 miliardi registrato a gennaio.
La contrazione è arrivata in un contesto di scarsa attività di compravendita: le vendite settimanali di NFT non hanno superato quota 70 milioni di dollari nelle prime tre settimane di dicembre, restando su ritmi inferiori rispetto a novembre.
Il periodo di fine anno ha storicamente comportato una riduzione della liquidità sui mercati digitali; nel 2025 questo effetto si è sommato a una domanda strutturalmente più debole, impedendo al comparto di recuperare la dinamica osservata nelle fasi di espansione.
La flessione delle vendite è stata accompagnata da una significativa riduzione dei partecipanti al mercato: sia gli acquirenti che i venditori hanno mostrato un calo a dicembre.
I dati di CryptoSlam indicano che gli acquirenti unici sono scesi a 184.302 nella prima settimana di dicembre, rispetto ai 204.032 registrati nell’ultima settimana di novembre, per poi proseguire la discesa fino a 135.120 nella terza settimana del mese.
Anche i venditori unici hanno registrato un arretramento: il conteggio è calato del 35,6% nello stesso arco temporale, scendendo sotto la soglia dei 100.000 per la prima volta dall’aprile 2021.
Le transazioni complessive hanno risentito della minore partecipazione: sempre secondo CryptoSlam, le transazioni totali di NFT nella terza settimana di dicembre sono scese a circa 800.000, dopo che l’apertura del mese aveva già fatto registrare meno di 1 milione di operazioni.
Il calo generalizzato del mercato si è riflesso anche sui prezzi floor delle principali collezioni: molte delle top 10 per capitalizzazione hanno mostrato ribassi a doppia cifra negli ultimi 30 giorni.
I dati di CoinGecko segnalano che collezioni di riferimento come CryptoPunks, Bored Ape Yacht Club e Pudgy Penguins hanno registrato perdite di prezzo nel range del 12%–28% su base mensile, a indicare pressioni ribassiste anche sulle marche consolidate.
Al contrario, raccolte più orientate all’arte digitale hanno mostrato maggiore tenuta: tra queste, Autoglyphs, Fidenza di Tyler Hobbs e Chromie Squiggle di Snowfro hanno segnato performance relative migliori e, in alcuni casi, modesti incrementi nel periodo considerato.
Un fatto rilevante è l’ingresso della collezione Sports Rollbots tra le prime dieci per capitalizzazione, con un prezzo floor di circa 5.800 dollari e una valutazione superiore ai 58 milioni di dollari: la nuova entrata ha fatto uscire dalla top 10 il Mutant Ape Yacht Club.
Interesse per casi d’uso e collezionismo fisico
Nei mesi precedenti alcune dinamiche offline hanno rilanciato l’interesse per i NFT, in particolare l’attenzione verso i collezionabili fisici come i prodotti Labubu e le carte Pokémon, che hanno generato un rinnovato dibattito sull’interoperabilità tra mercato digitale e mondo reale.
Tuttavia, l’aumento di interesse per casi d’uso concreti e per asset fisici non è stato sufficiente a invertire la tendenza complessiva: la domanda rimane frammentata e la liquidità di mercato limitata, elementi che rendono difficile un recupero rapido dei prezzi.
Prospettive e fattori da monitorare
Per il prossimo periodo gli elementi chiave da osservare saranno la liquidità disponibile nei marketplace, il livello di partecipazione di acquirenti e venditori, e l’andamento più ampio dei mercati crypto, che storicamente influenza la propensione al rischio nel comparto NFT.
Un possibile miglioramento potrebbe arrivare da un ampliamento delle applicazioni pratiche degli NFT, da iniziative di interoperabilità con beni fisici o digitali e da una ripresa generale della fiducia degli investitori; al contrario, la persistenza di bassa liquidità e condizioni macroeconomiche avverse potrebbero prolungare la fase di debolezza.
Nel frattempo, la struttura del mercato continua a evolvere: emergono nuovi progetti in grado di scalare la classifica per capitalizzazione, mentre alcune collezioni storiche mostrano volatilità significativa, segnalando un contesto ancora maturo per aggiustamenti e riorganizzazioni del settore.