Esodi da Bitcoin ed Ether: 200 milioni di dollari in uscita dai fondi etf prima di Natale

Gli ETF spot su Bitcoin e Ether hanno registrato un’ulteriore giornata di deflussi il 24 dicembre, mentre i mercati si avviavano verso la pausa natalizia con liquidità ridotta e una propensione al rischio più contenuta.

I dati di SoSoValue indicano che gli ETF spot su Bitcoin hanno subito deflussi netti per circa $175 milioni, mentre quelli su Ether hanno mostrato uscite nette pari a circa $57 milioni.

La maggiore singola fuga giornaliera è stata registrata dall’ETF IBIT di BlackRock, con uscite per circa $91,37 milioni. A seguire, il GBTC di Grayscale ha contabilizzato deflussi per circa $24,62 milioni.

Anche gli ETF su Ethereum hanno perso terreno: SoSoValue riporta deflussi netti giornalieri intorno a $52,7 milioni, con il ETHE di Grayscale protagonista della pressione venditrice e uscite per circa $33,78 milioni, portando il totale cumulato degli outflow storici a circa $5,08 miliardi.

L’unico elemento di segno opposto è arrivato dal Grayscale Ethereum Mini Trust, che ha registrato un afflusso di circa $3,33 milioni e raggiunto flussi cumulati in entrata pari a circa $1,51 miliardi.

Effetti tipici del periodo festivo sui mercati

Il fenomeno osservato rientra nel comportamento tipico che accompagna i grandi periodi festivi: i volumi di scambio diminuiscono sensibilmente, le sale operative sono meno affollate e le posizioni tendono a essere difensive. In un contesto di liquidità ridotta, ordini anche di dimensioni moderate possono influire in modo sproporzionato sui flussi degli ETF.

In queste fasi i market maker spesso allargano gli spread tra denaro e lettera, rendendo più costoso mantenere esposizioni durante sessioni meno liquide; per questo molti investitori preferiscono temporaneamente mantenere liquidità anziché sostenere rischi su mercati illiquidi.

Come interpretare i deflussi

I deflussi non implicano necessariamente un cambio di orientamento strutturale verso il ribasso degli investitori: una parte dei movimenti può riflettere operazioni di ribilanciamento dei portafogli, scelte di gestione fiscale o il trasferimento temporaneo dell’esposizione tra prodotti diversi.

Tuttavia, la direzione dei flussi rimane significativa perché gli ETF sono divenuti un indicatore visibile della domanda istituzionale. Quando i flussi risultano negativi per più sessioni consecutive, si rafforza la percezione che le criptovalute si comportino come asset rischiosi, maggiormente vulnerabili quando la liquidità si contrae.

Per gli operatori e gli osservatori di mercato resta importante monitorare il ritorno alla normalità dei volumi dopo le festività: i deflussi a breve termine possono invertirsi rapidamente una volta che riprende la piena attività degli operatori e si riducono gli spread, influenzando così il quadro complessivo dell’adozione istituzionale e della stabilità dei prezzi.