Welfare e previdenza: Intesa Sanpaolo rivoluziona gli assetti contrattuali
- 24 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Intesa Sanpaolo e le rappresentanze sindacali del settore hanno raggiunto un’intesa sul nuovo contratto di secondo livello che accompagnerà il Gruppo nel corso del Piano di Impresa 2026-2029. L’accordo, definito nei giorni antecedenti le festività, focalizza l’attenzione su un sistema di welfare aziendale esteso, con misure rivolte in particolare alla genitorialità, alla previdenza per i giovani e all’adeguamento dei benefit rispetto al costo della vita.
Il testo dell’intesa è il frutto del confronto tra azienda e sindacati e introduce disposizioni operative che saranno attivate nella fase attuativa del Piano. L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità del lavoro e rafforzare le politiche di retention e attrazione del personale, adeguando gli strumenti contrattuali alle trasformazioni digitali e demografiche in atto nel settore bancario.
Sostegno alla famiglia: arriva la settimana di 30 ore
La misura di maggiore impatto riguarda le giovani famiglie: per i genitori con figli fino a tre anni, una fase sperimentale introduce la possibilità di scegliere tra 12 ore di permessi retribuiti settimanali oppure una settimana lavorativa “cortissima” da 4 giorni con turni di 7,5 ore giornaliere, mantenendo la parità di retribuzione. Si tratta di un esperimento volto a conciliare impegni familiari e professionali senza penalizzare il reddito.
Il pacchetto dedicato alla genitorialità comprende inoltre un bonus nascita di 1.200 euro per ogni nuovo nato, permessi specifici per la procreazione medicalmente assistita, misure per l’accertamento della disabilità dei figli e permessi per l’assistenza a bambini con BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) o DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA). Queste misure intendono offrire un supporto concreto alle famiglie dipendenti, migliorandone la flessibilità e la protezione sociale.
Previdenza e buoni pasto: i nuovi importi
Sul versante economico il contratto innalza la contribuzione aziendale alla previdenza complementare: la quota a carico della banca sale al 4,50%, con un incremento dedicato per gli under 35 che riceveranno un contributo pari al 6%. Viene inoltre confermato un versamento annuo di 120 euro per ogni figlio fino al compimento dei 24 anni.
Per il sostegno alla spesa quotidiana il valore del buono pasto è stato aggiornato e passa a 10 euro. Queste scelte hanno implicazioni sia sui costi del personale che sulla competitività dell’offerta contrattuale della banca, contribuendo a consolidare la fidelizzazione dei dipendenti e ad aumentare il livello di tutela sociale interna.
Salute e trasformazione digitale
Il contratto prevede il rafforzamento della Banca del Tempo e l’introduzione di permessi retribuiti per lo screening oncologico e per visite mediche considerate urgenti. Queste disposizioni sono pensate per facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie senza penalizzare l’attività lavorativa.
Un capitolo specifico è dedicato alla transizione tecnologica: sono state aggiornate le indennità per il personale dell’area GTECH e per i gestori della Filiale Digitale impegnati in turni serali e di sabato. Tali aggiornamenti riconoscono il ruolo crescente delle competenze digitali nel servizio al cliente e la necessità di presidiare gli orari non tradizionali nell’ecosistema digitale del Gruppo.
Attuazione, monitoraggio e impatti organizzativi
L’implementazione delle nuove misure sarà accompagnata da un percorso di monitoraggio congiunto tra azienda e rappresentanze sindacali, volto a valutare efficacia, sostenibilità economica e eventuali aggiustamenti. Previste specifiche scadenze per l’attivazione delle sperimentazioni e report periodici per misurare gli effetti su occupazione, produttività e benessere organizzativo.
Dal punto di vista istituzionale, l’accordo rappresenta un esempio di contrattazione aziendale che integra politiche sociali e innovazione organizzativa. Potrebbe inoltre fungere da riferimento per altre realtà del settore bancario interessate a rivedere pacchetti retributivi e strumenti di welfare in un contesto di competizione per le risorse umane qualificate.
In sintesi, l’intesa tra Intesa Sanpaolo e le organizzazioni sindacali introduce misure rilevanti per il sostegno alla genitorialità, l’adeguamento della previdenza e dei servizi di welfare, nonché disposizioni mirate alla gestione della trasformazione digitale, tutte calibrate per accompagnare il Gruppo nel prossimo quadriennio del Piano di Impresa 2026-2029.