Bitcoin sarà il migliore del 2026 dopo il tonfo di quest’anno, secondo VanEck
- 24 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) ha deluso gli investitori in questa prima parte dell’anno, rimanendo indietro rispetto sia all’oro sia all’indice azionario orientato alla tecnologia Nasdaq 100, nonostante le attese secondo cui avrebbe beneficiato del deprezzamento delle valute fiat.
Un dirigente di gestione patrimoniale sostiene però che il più grande asset crypto potrebbe prepararsi a un importante recupero nel 2026.
David Schassler ha dichiarato:
“Il Bitcoin è in ritardo rispetto al Nasdaq 100 di circa il 50% da inizio anno, e questa dislocazione lo sta preparando per essere uno dei migliori performer nel 2026.”
Secondo Schassler, la debolezza osservata quest’anno riflette una minore propensione al rischio e condizioni di liquidità più restrittive, ma la tesi di investimento su Bitcoin rimane sostanzialmente valida.
David Schassler ha aggiunto:
“All’aumentare del deprezzamento monetario, quando la liquidità ritorna, BTC storicamente risponde in modo deciso.”
David Schassler ha dichiarato:
“Stiamo comprando.”
Prospettive e tesi di investimento
La tesi più ampia esposta dal gestore combina tre forze: il deprezzamento monetario causato da politiche monetarie espansive, la trasformazione tecnologica e la riscoperta degli attivi fisici scarsi. In questo quadro, il finanziamento di passività future e ambizioni politiche crescerebbe attraverso maggiori emissioni di moneta, spingendo gli investitori verso beni percepiti come riserve di valore.
In particolare, il pensiero del gestore sottolinea come la necessità di proteggere il potere d’acquisto porti a una maggiore domanda per metalli preziosi e per asset digitali con offerta limitata.
David Schassler ha affermato:
“L’oro è uno dei principali asset più forti quest’anno e ci aspettiamo che questo slancio continui.”
Secondo le stime menzionate nel documento, l’oro potrebbe salire fino a 5.000 dollari l’oncia nel prossimo anno, prolungando un rialzo che lo ha visto già incrementare di oltre il 70% nell’anno in corso, con quotazioni intorno ai 4.492 dollari l’oncia.
Rialzo delle materie prime e impatto tecnologico
Parallelamente, gli analisti indicano l’avvio di un mercato toro discreto per le risorse naturali, alimentato dalla domanda infrastrutturale legata all’intelligenza artificiale, alla transizione energetica, alla robotica e a un processo di reindustrializzazione. Queste esigenze stanno rilanciando l’interesse per quei settori tradizionali che forniscono materie prime critiche per la nuova economia.
Il recupero di questi “asset del mondo tradizionale” viene interpretato come la costruzione di fondamenta materiali necessarie per sostenere le tecnologie emergenti e i grandi investimenti infrastrutturali previsti nei prossimi anni.
Per gli investitori istituzionali e privati, la prospettiva delineata implica una possibile riconsiderazione delle allocazioni: maggiore esposizione a metalli preziosi, materie prime strategiche e, con un orizzonte di medio periodo, una riapertura delle valutazioni per Bitcoin qualora la liquidità e il contesto macroeconomico dovessero evolvere secondo le ipotesi del gestore.
Rimane fondamentale per gli operatori monitorare i livelli di rischio, la dinamica della liquidità globale e le decisioni di politica monetaria, elementi che determineranno tempistica e ampiezza dei movimenti attesi nei vari mercati.