Referendum sulla giustizia: due giornate di voto decisive
- 23 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che contiene «disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026», stabilendo che le votazioni per il referendum sulla riforma della giustizia si svolgeranno in due giornate consecutive, domenica e lunedì.
Iter e motivazioni
La decisione di inserire nel Consiglio dei ministri la disciplina sul voto in due giorni era stata anticipata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, nell’ambito di un tentativo del governo di prevedere la norma come parte dei correttivi alla legge di bilancio.
Luca Ciriani ha detto:
“L’emendamento verrà ritirato: non c’era alcun disegno occulto per anticipare il voto al referendum, si trattava semplicemente di consentire la possibilità di votare anche il lunedì.”
Nella spiegazione fornita si è sottolineato che, per evitare qualsiasi possibile interpretazione divergente, il governo provvederà a formalizzare la disposizione mediante decreto che sarà discusso in uno dei prossimi Consigli dei ministri.
Invio di armamenti all’Ucraina
Non è stato affrontato, nel corso dell’adunanza, il disegno di legge che verrà esaminato nel Consiglio dei ministri del 29 dicembre e che prorogherà l’autorizzazione all’invio di armamenti verso la Ucraina per il prossimo anno. Come in precedenti provvedimenti, il testo non entrerà nel dettaglio delle tipologie di materiali che potranno essere forniti.
Una fonte parlamentare della Lega ha spiegato:
“C’è un accordo sul fatto che non verranno fornite armi a lungo raggio.”
Il provvedimento di proroga rappresenta un atto amministrativo che consente al governo di proseguire il supporto militare all’estero nell’ambito degli impegni assunti a livello internazionale. La scelta politica e tecnica sulle tipologie di armamenti, tuttavia, rimane oggetto di opportune valutazioni di carattere strategico, diplomatico e parlamentare, anche alla luce delle implicazioni per le relazioni con gli alleati e per gli obblighi verso le organizzazioni multilaterali.
Legge delega sulle politiche per i giovani e il Servizio civile universale
Il governo ha dato il via libera al disegno di legge delega relativo alle politiche per i giovani e al Servizio civile universale, proposta dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Si tratta di un provvedimento volto a definire linee guida e obiettivi che permettano un riordino organico degli interventi rivolti alla popolazione giovanile.
Per le politiche giovanili la delega autorizza il governo ad adottare, entro sei mesi, uno o più decreti legislativi finalizzati alla semplificazione, al riordino e al coordinamento delle iniziative pubbliche. L’obiettivo dichiarato è ottimizzare l’efficacia degli interventi, ridurre sovrapposizioni e duplicazioni, rispettare le competenze delle diverse istituzioni e allinearsi alle strategie e alle opportunità offerte dall’Unione europea, promuovendo al contempo la partecipazione attiva dei giovani nei processi decisionali che li riguardano.
La delega inerente al Servizio civile universale mira invece a semplificare le procedure amministrative connesse alla progettazione e all’iscrizione all’albo degli enti accreditati, a rafforzare i sistemi di monitoraggio dei progetti e dell’impiego delle risorse e a valorizzare le competenze acquisite dagli operatori volontari. Queste misure intendono favorire l’efficienza gestionale, la qualità delle esperienze formative e il riconoscimento delle professionalità nate dall’attività di servizio civile.
Nel suo complesso, la legge delega pone le basi per un intervento normativo che dovrà armonizzare i vari livelli istituzionali coinvolti — Stato, regioni ed enti locali — definendo strumenti operativi e standard di qualità per incrementare l’impatto sociale e occupazionale delle politiche giovanili e del servizio civile.