Manovra secondo Assintel: incentivi utili ma la digitalizzazione resta sottofinanziata
- 23 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dal potenziamento degli strumenti di garanzia e dal coinvolgimento del sistema finanziario per sostenere gli investimenti in ricerca e digitalizzazione, fino alla semplificazione delle procedure dei bandi e all’ampliamento delle voci finanziabili — tra cui spese per beni strumentali, servizi professionali, formazione specialistica e infrastrutture digitali — il pacchetto di interventi mira a rendere più agevole l’accesso alle risorse pubbliche e private per le imprese e gli enti di ricerca.
Misure principali
Le proposte prevedono l’incremento della dotazione dei fondi di garanzia pubblica e l’introduzione di linee dedicate per le PMI e le start-up innovative. L’obiettivo è ridurre il rischio percepito dagli istituti di credito e favorire l’erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate per progetti di innovazione tecnologica e transizione digitale.
Parallelamente, vengono promossi strumenti di co-investimento in partnership con il settore privato, la creazione di strumenti finanziari strutturati e la valorizzazione di fondi europei integrati con risorse nazionali per massimizzare l’effetto leva sugli investimenti.
Coinvolgimento del sistema finanziario
Il coinvolgimento degli intermediari viene incentivato attraverso misure che includono garanzie pubbliche parziali, incentivi fiscali per i portafogli di credito destinati all’innovazione e strumenti di derisking per operazioni a lungo termine. Queste misure intendono favorire una maggiore partecipazione delle banche e dei fondi di investimento nella fase di scale-up delle imprese.
Oltre agli strumenti tradizionali, il piano considera l’utilizzo di cartolarizzazioni pubbliche-private e misure specifiche per facilitare l’accesso al capitale di rischio, anche tramite il rafforzamento dei canali che collegano le università e i centri di ricerca con gli investitori.
Semplificazione dei bandi e spese ammissibili
Per ridurre gli oneri amministrativi è prevista la revisione delle procedure di gara e la digitalizzazione delle piattaforme di gestione dei bandi, con moduli standardizzati, tempi di valutazione più rapidi e criteri di rendicontazione semplificati. L’intento è rendere più efficiente la selezione dei progetti e accelerare l’effettiva erogazione dei fondi.
Le voci ammissibili saranno estese per includere, oltre agli investimenti in macchinari e infrastrutture, spese per software, servizi cloud, cyber security, attività di formazione del personale e consulenze specialistiche, riconoscendo il carattere intangibile di molte innovazioni digitali.
Effetti attesi su imprese e ricerca
Per le PMI e le realtà di ricerca il pacchetto dovrebbe tradursi in una maggiore capacità di investimento e in un miglioramento della competitività, con ricadute occupazionali positive e un innalzamento della qualità dei processi produttivi.
Le università e i centri di ricerca potranno beneficiare di risorse più stabili per progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico, favorendo collaborazioni pubblico-private e percorsi di valorizzazione dei risultati scientifici.
Il Ministro per l’Innovazione ha commentato:
“Queste misure mirano a collegare meglio il mondo della ricerca con il mercato, riducendo gli ostacoli finanziari e amministrativi che finora hanno rallentato la diffusione delle tecnologie digitali nelle nostre imprese.”
Aspetti istituzionali e coordinamento
Il coordinamento delle iniziative coinvolgerà il Governo, il Ministero dell’Economia, il Ministero dell’Università e della Ricerca e le autorità di regolazione finanziaria, con il compito di definire regole comuni, monitorare l’attuazione e assicurare la conformità con le normative europee sui fondi e sugli aiuti di Stato.
Saranno inoltre previsti meccanismi di valutazione ex post per misurare l’impatto degli interventi su indicatori chiave come investimenti in R&S, occupazione qualificata, produttività e grado di digitalizzazione dei settori strategici.
Prossimi passi e tempistiche
Le proposte saranno oggetto di confronto con i principali stakeholder e dovranno essere tradotte in provvedimenti attuativi attraverso atti normativi e decreti che disciplineranno le modalità operative, le risorse stanziate e i criteri di selezione dei progetti.
Si prevede un calendario di interventi a breve e medio termine: misure di implementazione rapida per sbloccare finanziamenti urgenti e iniziative strutturali da avviare entro i prossimi 12-24 mesi per consolidare il quadro di supporto finanziario e amministrativo.
Conclusioni
Nel complesso, l’approccio punta a creare un ecosistema favorevole all’innovazione, combinando interventi finanziari, semplificazioni amministrative e incentivi strutturali. Il successo dipenderà dalla capacità di coordinamento istituzionale, dalla disponibilità di risorse adeguate e dalla concreta partecipazione del sistema finanziario e degli operatori privati.