Il FMI elogia la crescita del 4% del pil di El Salvador mentre le tensioni sul bitcoin si allentano

Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha elogiato la crescita economica di El Salvador, giudicandola più solida del previsto, pur non modificando nel comunicato la valutazione sulle attività in criptovalute del paese.

L’aggiornamento diffuso dall’FMI non riporta la precedente raccomandazione di sospendere la strategia di accumulo di Bitcoin, che il governo del presidente Nayib Bukele ha invece continuato a perseguire anche dopo le trattative per un pacchetto di finanziamento.

Nel corso del mese di novembre, in concomitanza con una forte fase di vendita sui mercati, lo Stato ha incrementato le riserve in BTC aggiungendo oltre 1.000 unità in un’unica operazione. Complessivamente la tesoreria nazionale ha ormai accumulato quasi 7.500 BTC, il cui valore attuale si attesta all’incirca sui 660 milioni di dollari.

Dettagli sull’accumulazione di Bitcoin

L’acquisto di criptovalute da parte di El Salvador risale alla decisione di riconoscere il Bitcoin come valuta legale. La strategia statale, che include acquisti regolari e gestioni tramite il portafoglio digitale Chivo, mira sia a diversificare riserve sia a promuovere l’inclusione finanziaria, ma comporta esposti significativi alla volatilità dei mercati e rischi di bilancio.

Le autorità salvadoregne hanno in passato adottato una politica di acquisizione giornaliera di BTC; in casi di forte discesa dei prezzi l’accumulazione è stata intensificata, come avvenuto lo scorso novembre. Questa strategia ha attirato attenzione internazionale per l’impatto potenziale sulle finanze pubbliche e sulla trasparenza della gestione delle risorse pubbliche.

L’FMI ha inoltre segnalato che le negoziazioni relative alla vendita del portafoglio statale Chivo sono “ben avviate”, sottolineando la necessità di garantire procedure trasparenti e la tutela delle risorse pubbliche durante qualsiasi passaggio di proprietà o riorganizzazione operativa.

Relazioni con il FMI e prospettive macroeconomiche

L’FMI ha attribuito la performance economica migliore del previsto a un miglioramento della fiducia, a flussi record di rimesse e a investimenti vivaci. Sulla base di questi fattori, la crescita reale del PIL è stimata intorno al 4% e le prospettive per il 2026 sono considerate molto positive.

Nel mese di marzo El Salvador ha concordato con l’FMI un pacchetto di prestiti pari a 3,5 miliardi di dollari. L’accordo prevede verifiche periodiche e l’attuazione di politiche volte a rafforzare la sostenibilità macroeconomica e la gestione delle finanze pubbliche.

L’FMI ha indicato che «un coinvolgimento ravvicinato con le autorità salvadoregne proseguirà nelle prossime fasi, con l’obiettivo di raggiungere un’intesa a livello di staff su tutte le politiche e le riforme necessarie per completare la seconda revisione del Programma EFF (Extended Fund Facility)». Questo passaggio è cruciale per il prosieguo del finanziamento e per il mantenimento della fiducia dei mercati e dei creditori internazionali.

Dal punto di vista politico e finanziario, la decisione di continuare ad accumulare Bitcoin potrebbe complicare la relazione con i creditori internazionali se non accompagnata da maggiori garanzie di trasparenza e coperture di rischio. La vendita del portafoglio Chivo, se completata con condizioni chiare, potrebbe ridurre l’esposizione dello Stato alle fluttuazioni delle criptovalute.

In conclusione, l’analisi dell’FMI riconosce la dinamica economica positiva in corso a El Salvador, ma evidenzia anche la necessità di controlli rigorosi e riforme per assicurare che le iniziative legate alle criptovalute non mettano a rischio la stabilità fiscale e la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.