Bitcoin scivola sotto i 88.000 dollari: strategy, Circle e Gemini tra i maggiori ribassi
- 23 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha guidato un calo nei mercati delle criptovalute martedì, registrando una flessione di circa l’1% nelle ultime 24 ore e attestandosi poco sotto i $88.000.
Il ribasso si è verificato nonostante il contemporaneo rally di materie prime come oro, argento e rame, che hanno toccato nuovi massimi (con un lieve ritracciamento nel pomeriggio). I titoli azionari statunitensi hanno mostrato una progressione contenuta, con il Nasdaq in rialzo di circa lo 0,45%.
Movimenti dei titoli legati alle criptovalute
I titoli delle società legate alle criptovalute hanno subito perdite più pronunciate rispetto alla sola discesa di Bitcoin. Tra le peggiori dell’anno, le società che mantengono tesorerie in asset digitali sono state particolarmente colpite.
Strategy (MSTR) ha perso il 4,2%, XXI (XXI) è scesa del 7,8%, ETHZilla (ETHZ) ha registrato un ribasso del 16% e Upexi ha perso il 9%.
Altri cali significativi hanno riguardato Gemini (GEMI), Circle (CRCL) e Bullish (BLSH), tutte con perdite intorno al 6%.
Fattori tecnici e fiscali che spiegano il calo
Analisti del fondo di investimento in asset digitali QCP Capital hanno indicato che la pratica del tax-loss harvesting potrebbe aver accentuato i movimenti nel breve periodo, soprattutto in condizioni di scarsa liquidità verso la fine dell’anno.
QCP Capital explained:
“La fine dell’anno vede tipicamente i gestori di portafoglio ridurre l’esposizione agli asset rischiosi non solo per le festività imminenti ma anche per creare eventi tassabili e bilanci di fine anno che, in alcuni casi, non vogliono mostrare posizioni in criptovalute.”
In termini più generali, il tax-loss harvesting è la strategia con cui gli investitori vendono posizioni in perdita per realizzare minusvalenze deducibili e ottimizzare la situazione fiscale, pratica che può generare pressioni di vendita concentrate in periodi specifici.
QCP Capital ha inoltre sottolineato una diminuzione dell’open interest nei future perpetui su BTC e ETH, approssimativamente di $3 miliardi e $2 miliardi rispettivamente, riducendo la leva complessiva e rendendo i mercati delle criptovalute più suscettibili a oscillazioni marcate.
QCP Capital said:
“Questa vulnerabilità è amplificata dall’expiry record delle opzioni del Boxing Day, che rappresenta oltre il 50% dell’open interest totale su Deribit. Sebbene il posizionamento ribassista sia diminuito, la persistenza di call a $100.000 suggerisce un residuo, seppur cauto, ottimismo per un rally di Natale.”
I contratti derivati e la concentrazione dell’open interest su piattaforme specifiche come Deribit possono amplificare il rischio sistemico entro brevi finestre temporali, specie quando la liquidità è limitata.
QCP Capital added:
“I movimenti guidati dalle festività tendono storicamente a revertire verso la media, con l’azione dei prezzi che spesso si attenua con il ritorno della liquidità a gennaio.”
La società di trading Wincent ha evidenziato che l’assottigliamento della leva e la stagionalità dei flussi rendono probabile un rientro dei movimenti più bruschi con l’inizio del nuovo anno.
Paul Howard from Wincent commented:
“Sarà necessario ancora tempo prima che la classe di asset possa ritracciare fino a una capitalizzazione di mercato di $4.000 miliardi dall’attuale $2.6 trilioni.”
Secondo questo punto di vista, senza un catalizzatore significativo è più probabile una fase di consolidamento piuttosto che un rapido recupero delle perdite registrate dai massimi di inizio ottobre.
Richiesta di Donald Trump al prossimo presidente della Federal Reserve
Donald Trump, in un post pubblicato su Truth Social, ha ribadito la sua volontà che il prossimo presidente della Federal Reserve riduca i tassi d’interesse quando l’economia mostra segnali di forza.
Donald Trump said on Truth Social:
“Voglio che il mio nuovo Presidente della Fed abbassi i tassi d’interesse se il mercato sta andando bene, non che distrugga il mercato senza alcuna ragione.”
Il commento arriva in un contesto in cui il prodotto interno lordo corretto per l’inflazione è stato segnalato in accelerazione nel terzo trimestre, con un tasso annualizzato vicino al 4,3%, indicando un’economia vivace secondo le rilevazioni citate nella giornata.
Donald Trump said:
“Ai vecchi tempi, quando c’erano buone notizie, il mercato saliva. Oggi, quando ci sono buone notizie, il mercato scende perché tutti pensano che i tassi verranno immediatamente innalzati per affrontare una ‘potenziale’ inflazione.”
La richiesta di un intervento volto a tenere i tassi più bassi mette in luce un tema cruciale: la tensione tra priorità politiche e l’indipendenza delle politiche monetarie. Ridurre i tassi in presenza di un’economia surriscaldata può infatti alimentare pressioni inflazionistiche, complicando il mandato della banca centrale.
Intanto, sia l’S&P 500 sia il Nasdaq hanno chiuso in rialzo nella giornata di contrattazione, ma le preoccupazioni per l’inflazione e la prospettiva di un numero limitato di tagli dei tassi nel prossimo anno mantengono cautela tra gli investitori.
Nel complesso, i mercati rimangono sensibili sia ai movimenti tecnici derivanti dalla struttura dei derivati e dalla liquidità stagionale, sia alle sollecitazioni politiche che possono influenzare le aspettative sulle decisioni della Federal Reserve.