Macron sfida con portaerei da 10 miliardi di euro, Trump rilancia con corazzata da 5 miliardi di dollari

Il ponte di volo è imponente: una superficie di circa 17.000 metri quadrati dotata di tre catapulte di ultima generazione che consentiranno agli aerei di decollare con maggiore efficienza e sicurezza rispetto ai sistemi precedenti.

Secondo il progetto, la nuova portaerei, denominata Pang, potrà ospitare fino a trenta velivoli da combattimento, un incremento rispetto ai ventiquattro della nave attualmente in servizio, la Charles-de-Gaulle.

Con una lunghezza di circa 262 metri, la Charles-de-Gaulle rimane un punto di riferimento per la proiezione marittima della Francia e opera frequentemente dal porto di Tolone verso teatri operativi internazionali.

Annuncio di una nuova corazzata negli Stati Uniti

Donald Trump annuncerà in serata l’introduzione di una nuova corazzata, concepita come parte di una iniziativa ribattezzata Flotta d’Oro, secondo fonti istituzionali.

Il discorso ufficiale sarà tenuto insieme al Segretario alla Guerra Pete Hegseth e al Segretario della Marina John Phelan, in un evento che intende illustrare gli obiettivi strategici e le caratteristiche della nuova unità navale.

La nuova corazzata è pensata per sostituire gradualmente i cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke, che costituiscono attualmente una delle colonne portanti della Marina degli Stati Uniti e svolgono ruoli multipli, tra cui difesa aerea, lotta antisommergibile e scorta di gruppi aeronavali.

Secondo stime citate da un ex ufficiale superiore, l’unità avrà un costo indicativo di circa 5 miliardi di dollari per esemplare e integrerà soluzioni progettuali aggiornate rispetto ai modelli in servizio.

Mark Montgomery, ex contrammiraglio, è stato indicato come fonte delle stime sui costi e sulle caratteristiche tecniche: la sua valutazione sottolinea come il progetto punti a maggiori capacità offensive e difensive ma comporti anche un significativo impegno finanziario.

Dal punto di vista politico e industriale, l’annuncio apre diversi fronti: il Congresso dovrà valutare le autorizzazioni di bilancio, i cantieri navali nazionali potrebbero beneficiare di commesse rilevanti e si riaprirà il dibattito pubblico sui costi, sulle priorità strategiche e sull’impatto per gli alleati e le catene di approvvigionamento.

Gli osservatori militari evidenziano che l’introduzione di navi di grandi dimensioni e costo elevato richiederà un quadro decisionale chiaro, con analisi sui benefici operativi rispetto alle soluzioni più modulari e flessibili oggi disponibili sul mercato della difesa.

Nel complesso, sia il progetto della nuova portaerei francese sia l’iniziativa statunitense rientrano in una dinamica di ammodernamento delle flotte, che incrocia considerazioni tecnologiche, industriali e geopolitiche rilevanti per la pianificazione della difesa a livello internazionale.



Author: Tony
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