Legislatori statunitensi incalzano l’IRS per riformare la tassazione dello staking di criptovalute entro il 2026
- 22 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un gruppo bipartisan di 18 membri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha sollecitato una revisione delle regole fiscali relative al staking delle criptovalute da parte dell’agenzia fiscale federale, con l’obiettivo di ottenere indicazioni aggiornate prima dell’inizio del 2026.
La richiesta è stata inviata in una lettera all’Internal Revenue Service (IRS) e al commissario ad interim Scott Bessent, guidata dal deputato repubblicano Mike Carey, che ha chiesto una revisione delle normative considerate eccessivamente gravose per i contribuenti coinvolti nello staking.
Mike Carey said:
“Questa lettera chiede semplicemente un trattamento fiscale equo per gli asset digitali e porre fine alla doppia imposizione delle ricompense da staking è un passo importante nella giusta direzione.”
Nella lettera i legislatori sollecitano che la tassazione delle ricompense da staking avvenga al momento della cessione, in modo che i soggetti che effettuano staking siano tassati in base a una corretta rappresentazione del loro reale guadagno economico.
Gli estensori del documento evidenziano come l’attuale interpretazione fiscale finisca per tassare due volte i premi: al momento dell’incasso e nuovamente al momento della vendita, creando così un ostacolo alla partecipazione nei meccanismi di sicurezza delle reti blockchain che dipendono dal staking.
The lawmakers wrote:
“Milioni di americani possiedono token su queste reti. La sicurezza della rete — e la leadership americana — richiede che quei contribuenti mettano in staking quei token, ma oggi l’onere amministrativo e la prospettiva di una sovraimposizione fiscale scoraggiano tale partecipazione.”
La missiva conclude chiedendo se esistano ostacoli amministrativi a una modifica delle linee guida entro la fine dell’anno, sostenendo che un adeguamento dovrebbe supportare l’obiettivo dell’amministrazione di rafforzare la leadership degli Stati Uniti nell’innovazione degli asset digitali.
Altra proposta parlamentare: esenzioni per stablecoin e opzione di differimento
Parallelamente a questa richiesta, altri membri della Camera hanno avanzato una proposta distinta per ridurre gli oneri fiscali sugli utenti di criptovalute. I deputati Max Miller e Steven Horsford hanno presentato un draft di discussione che mira a esentare le piccole transazioni in stablecoin dalle imposte sulle plusvalenze e a introdurre un’elezione fiscale per il differimento delle entrate da staking e mining.
Secondo il testo proposto, i contribuenti potrebbero scegliere di differire il riconoscimento del reddito derivante da ricompense da staking o da mining per un periodo fino a cinque anni, evitando così l’immediata tassazione al momento della ricezione e fornendo maggiore flessibilità fiscale.
Questa opzione di elezione rappresenta un approccio diverso rispetto alla richiesta principale di aggiornamento delle linee guida dell’IRS, ma persegue lo stesso obiettivo: ridurre gli ostacoli che scoraggiano la partecipazione alle reti e semplificare l’adempimento fiscale per i possessori di token.
Dal punto di vista istituzionale, un cambiamento nelle istruzioni amministrative dell’IRS avrebbe l’effetto immediato di chiarire il trattamento contabile e fiscale per i contribuenti, mentre una modifica normativa richiederebbe l’azione legislativa del Congresso e valutazioni su entrate, conformità e impatto sul mercato.
Le proposte in discussione riflettono tensioni comuni tra la necessità di proteggere le entrate fiscali e quella di promuovere l’adozione e la sicurezza delle reti decentralizzate; gli sviluppi futuri dipenderanno dal dialogo tra i legislatori, l’IRS e gli operatori del settore tecnologico e finanziario.