Il parlamento polacco sfida il veto presidenziale e rilancia il discusso disegno di legge sulle criptovalute

Sejm ha approvato un disegno di legge organico volto a regolamentare il settore delle criptovalute, ripresentando una norma precedentemente respinta dal Presidente Karol Nawrocki e trasferendola ora al Senato per un nuovo esame.

Il>Crypto-Asset Market Act è stato approvato giovedì con il voto favorevole di 241 parlamentari; il testo, secondo l’ufficio stampa del Sejm, non è stato modificato rispetto alla versione che era stata in precedenza bocciata dal Presidente.

Ufficio stampa del Sejm ha spiegato:

“Il disegno di legge è stato sottoposto alle letture dei deputati giovedì, è stato votato e approvato e inviato al Senato, dove sarà discusso; se approvato passerà al Presidente, in caso di respingimento tornerà al Sejm.”

Il provvedimento punta a armonizzare il quadro normativo nazionale con il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività, noto come MiCA, ma ha suscitato critiche per l’estensione di competenze attribuite all’ente di vigilanza nazionale, la KNF (Polish Financial Supervision Authority), che includono strumenti sanzionatori pesanti e la possibilità di blocco di siti web.

Ufficio del Presidente Karol Nawrocki ha osservato:

“La legge presenta ambiguità, eccesso di poteri e costi di adeguamento elevati; le disposizioni potrebbero danneggiare le imprese più piccole e consentire lo spegnimento dei domini con un solo clic.”

Il testo, che supera le cento pagine, è stato giudicato da alcuni eccessivamente articolato rispetto a soluzioni di recepimento più snelle adottate in altri Paesi europei, con il rischio di appesantire la compliance per operatori di piccola e media dimensione.

Contesto e obiettivi

Il disegno di legge è presentato dal governo come uno strumento per garantire la supervisione nazionale dei mercati crypto e per dare certezza giuridica alle attività sul territorio. L’obiettivo ufficiale è l’allineamento con le norme della Unione Europea, in particolare con il regolamento MiCA, che stabilisce standard comuni per emissione, offerta e servizi collegati alle cripto-attività.

Allo stesso tempo, la versione approvata dal Sejm introduce disposizioni aggiuntive che vanno oltre i requisiti europei, attribuendo alla KNF poteri rivolti a intervenire rapidamente sul mercato e a infliggere sanzioni economiche rilevanti.

Poteri attribuiti e principali critiche

Tra le misure più controverse vi sono la possibilità di bloccare l’accesso a piattaforme web e di comminare multe in valori espressi in milioni di zloty, strumenti che secondo i detrattori potrebbero essere applicati in modo discrezionale e rappresentare un peso significativo per start-up e operatori minori.

Critici del testo evidenziano anche la genericità di alcune formulazioni che potrebbe generare incertezza normativa e contenziosi, oltre a sollevare dubbi sul rapporto tra competenze nazionali e il perimetro stabilito dalle regole europee.

Iter parlamentare e possibili scenari

Il governo guidato dal Primo Ministro Donald Tusk ha deciso di ripresentare il testo senza modifiche, sostenendo la necessità di rafforzare la vigilanza sui mercati cripto. Con l’invio al Senato, la norma entrerà ora in una nuova fase di esame competente per l’approvazione definitiva o per la formulazione di emendamenti.

Se il Senato approverà il provvedimento così com’è, la palla passerà nuovamente al Presidente per la firma; il Presidente conserva il potere di veto e potrà quindi respingere la legge ancora una volta. In caso di nuovo rifiuto, il testo tornerebbe al Sejm, con la possibilità di ulteriori modifiche o di un voto finale che può tentare di superare il diniego presidenziale secondo le procedure costituzionali vigenti.

Il passaggio parlamentare e l’eventuale applicazione della norma avranno ripercussioni sulle scelte degli operatori, sugli investimenti nel settore e sull’attrattività della Polonia come piazza per servizi legati alle cripto-attività; per questo motivo la discussione politica e tecnica proseguirà anche all’interno di organismi regolatori e tra gli stakeholder del mercato.

Implicazioni pratiche e approfondimenti

Dal punto di vista operativo, l’attivazione di poteri di blocco e sanzionatori richiederà la definizione di procedure chiare e tutele per evitare abusi e garantire il rispetto dei diritti delle imprese e degli utenti. La capacità della KNF di coordinarsi con autorità giudiziarie e con i fornitori di servizi internet sarà un elemento cruciale per la concreta efficacia delle misure proposte.

Un recepimento equilibrato delle regole MiCA implica, inoltre, la necessità di bilanciare stabilità finanziaria, tutela dei consumatori e innovazione tecnologica, per non comprimere eccessivamente lo sviluppo di nuovi servizi finanziari basati su tecnologie distribuite.

Nei prossimi mesi sarà importante seguire l’esame del Senato, le eventuali modifiche richieste da gruppi parlamentari o da interlocutori istituzionali e la posizione finale del Presidente, elementi che definiranno il profilo normativo che regolerà il mercato delle cripto-attività in Polonia.