IBIT ha attirato 25 miliardi di dollari di afflussi nel 2025 nonostante i rendimenti negativi
- 20 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
L’afflusso di capitali verso gli ETF spot su Bitcoin sembra aver seguito una logica diversa rispetto alla classica ricerca di momentum da parte degli investitori nel 2025.
Il prodotto di punta lanciato a inizio 2024, il iShares Bitcoin Trust (IBIT) gestito da BlackRock, ha mostrato un successo commerciale evidente sin dal debutto, ma i dati raccolti da Bloomberg e analizzati da Eric Balchunas offrono una prospettiva più sfumata sulla dinamica dei flussi.
Dati sui flussi e confronto con gli altri fondi
Nel corso del 2025, il IBIT si è classificato al sesto posto fra tutti gli ETF per ammontare di sottoscrizioni nette, raccogliendo oltre 25 miliardi di dollari di capitale da investitori. Nella classifica dei primi 25 fondi per flussi, in testa figura il Vanguard S&P 500 ETF (VOO) con circa 145 miliardi di dollari, mentre al 25° posto compare l’iShares S&P 100 ETF (OEF) con 10 miliardi.
Tra questi primi 25 prodotti, IBIT si distingue perché è l’unico ad aver segnato una performance negativa nel periodo considerato: una perdita cumulata pari al 9,6% fino a quel momento dell’anno. È interessante notare che anche il SPDR Gold ETF (GLD), ranking ottavo con 20,8 miliardi di dollari di flussi, ha raccolto meno capitale nonostante un significativo rialzo del 65% nello stesso intervallo temporale.
Interpretazione e comportamento degli investitori
I numeri suggeriscono che molti sottoscrittori di IBIT non stiano inseguendo esclusivamente la performance di breve periodo, ma piuttosto adottino un atteggiamento di accumulo prolungato, spesso descritto nella comunità come HODL.
Eric Balchunas said:
“La reazione istintiva di parte della community crypto è lamentarsi per il rendimento di BTC, ma il vero elemento da evidenziare è che IBIT si è piazzato al sesto posto nonostante il rendimento negativo (una dimostrazione pratica di investitori che adottano una strategia di tenuta).
Eric Balchunas said:
“Questo è un segnale molto positivo sul lungo periodo. Se sei in grado di raccogliere 25 miliardi in un anno difficile, immaginiamo quale potenziale di flussi si potrà osservare in un anno favorevole.”
Queste osservazioni richiamano l’attenzione su due aspetti fondamentali: la distinta separazione tra flussi di capitale e performance di mercato, e il ruolo crescente degli investitori istituzionali e retail che cercano esposizione al Bitcoin attraverso veicoli regolamentati come gli ETF spot.
Implicazioni per il mercato e prospettive future
La capacità di un ETF di attrarre grandi quantità di capitale anche in anni con performance negative può indicare una base di investitori orientata alla strategia buy-and-hold piuttosto che al trading tattico. Tale comportamento potrebbe contribuire a una maggiore stabilità della domanda per l’asset sottostante e, in prospettiva, a una riduzione della volatilità strutturale rispetto a periodi in cui prevalgono operazioni speculative a breve termine.
Inoltre, la forte raccolta di IBIT solleva questioni operative e regolamentari legate alla gestione di fondi con esposizione diretta a criptovalute, come la custodia, i requisiti di trasparenza e l’impatto sui mercati spot di Bitcoin. Le autorità di vigilanza e i gestori di asset monitorano questi aspetti per garantire la protezione degli investitori e l’integrità dei mercati finanziari.
In sintesi, i flussi osservati suggeriscono che l’introduzione degli ETF spot su Bitcoin ha ampliato l’accesso all’asset class, portando capitali significativi anche in condizioni di mercato avverse e indicando potenziali sviluppi rilevanti per la struttura del mercato delle criptovalute nei prossimi anni.