Citi difende le azioni cripto nonostante il crollo del mercato, con CRCL, BLSH e COIN tra le sue scelte principali

Citigroup ha aggiornato la sua copertura sulle azioni legate agli asset digitali per riflettere il calo generalizzato del mercato delle criptovalute, pur mantenendo un giudizio complessivamente favorevole sul settore.

Peter Christiansen said:

“Despite recent token volatility, we remain bullish on digital assets stocks.”

Nel report gli analisti guidati da Peter Christiansen hanno ribadito ottimismo selettivo, sottolineando come la volatilità dei token non abbia spostato il quadro strategico di lungo periodo per alcune società esposte al mondo crypto.

Prima scelta e motivazioni

La prima scelta del team resta Circle Financial (CRCL), emittente dello stablecoin USDC. Nonostante la forte flessione recente del titolo, la banca ha confermato il target price a 243 dollari, segnalando fiducia nella posizione competitiva dell’azienda nel mercato degli stablecoin e nei servizi infrastrutturali per pagamenti e liquidità.

Altre raccomandazioni e target

Peter Christiansen said:

“We see BLSH in the sweet spot benefiting from rising institutional (particularly in the U.S.) and TradFi participation.”

Tra le altre preferenze di Citigroup figurano Bullish (BLSH) e Coinbase (COIN). Per Bullish il target è stato ridotto a 67 dollari (da 77), ma rimane considerevole il potenziale rialzista rispetto al prezzo corrente indicato nel report. Per Coinbase il target è stato mantenuto a 505 dollari rispetto al prezzo attuale riportato dallo studio.

La banca ha inoltre rivisto al ribasso il target su Strategy (MSTR), titolo valutato con giudizio di acquisto: il nuovo obiettivo di 325 dollari, rispetto ai 485 precedenti, continua a indicare un potenziale di raddoppio rispetto ai livelli recenti toccati dal titolo.

Minatori e società neutrali

Citigroup resta positiva anche su Riot Platforms (RIOT), società miner di bitcoin, pur avendo abbassato il target a 23 dollari da 28. Tale revisione riflette la compressione dei multipli e le attuali dinamiche di prezzo del mercato delle criptovalute.

Peter Christiansen said:

“increasing competitive challenges.”

Per la società valutata con giudizio neutrale, Gemini (GEMI), il target è stato abbassato a 13 dollari da 16, con la banca che motiva la scelta citando crescenti pressioni competitive nel settore dei servizi di custodia e scambio di criptovalute.

Implicazioni per investitori e mercato

Le revisioni dei target rappresentano un aggiustamento tattico alla luce del recente ribasso dei prezzi delle criptovalute, ma mantengono una visione selettiva favorevole su società con posizioni di mercato difendibili o con esposizione all’adozione istituzionale. Gli investitori dovrebbero valutare il rischio elevato legato alla volatilità dei token, ai cambiamenti normativi e alla liquidità del mercato.

Dal punto di vista operativo, i target price comunicati da una grande banca come Citigroup possono influenzare la percezione degli investitori e la formazione dei prezzi, ma non sostituiscono l’analisi indipendente: la discrepanza tra target e quotazioni correnti evidenzia quanto il percorso di recupero dipenda dall’evoluzione della domanda istituzionale, dall’andamento dei prezzi delle criptovalute e dallo sviluppo dei servizi regolamentati.

In un contesto ancora segnato da incertezza, le decisioni di allocazione richiedono un’attenta valutazione della volatilità e della maturità del modello di business delle società crypto-exposed, nonché della capacità di queste ultime di adattarsi a un quadro normativo in evoluzione.