WhiteFiber (WYFI) sigla un accordo decennale di colocation da 40 megawatt con Nscale per circa 865 milioni di dollari
- 19 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
WhiteFiber (WYFI), società quotata al Nasdaq specializzata in data center e servizi di colocation per carichi di lavoro AI e ad alte prestazioni, ha annunciato che la sua controllata Enovum Data Centers ha firmato un accordo di colocation a lungo termine con Nscale Global Holdings.
L’annuncio è stato accompagnato da un rialzo del titolo: le azioni di WhiteFiber sono salite del 13% nelle contrattazioni after-hours, raggiungendo i 16,19 dollari per azione.
L’intesa riguarda 40 megawatt (MW) di potenza IT critica presso il campus NC-1 di WhiteFiber situato a Madison, North Carolina, con un dispiegamento previsto in due fasi da 20 MW ciascuna.
Secondo i termini comunicati dall’azienda, l’operazione corrisponde a circa 865 milioni di dollari di ricavi contrattualizzati su un periodo iniziale di 10 anni, inclusi meccanismi di rivalutazione annuale delle tariffe e servizi di installazione non ricorrenti, escluse le spese per l’elettricità e alcuni costi pass-through.
WhiteFiber è nata dallo spin-off dall’ex miner Bit Digital ed è approdata in borsa lo scorso agosto con un’offerta pubblica iniziale ampliata che ha portato alla vendita di 9,4 milioni di azioni per un ricavato lordo di circa 160 milioni di dollari.
Il movimento riflette una tendenza più ampia del settore: diversi operatori storicamente attivi nel mining di criptovalute stanno riallocando energia e infrastrutture verso carichi di lavoro AI per monetizzare contratti energetici e capacità installata. In un caso recente, Hut 8 ha registrato un aumento del titolo dopo avere siglato un contratto di lungo termine con Fluidstack per centinaia di megawatt di capacità IT.
Dettagli tecnici del campus
La struttura è stata descritta come equivalente a Tier 3 e ad “ultra-high-density”, progettata per supportare fino a 150 kilowatt (kW) per cabinet, con una distribuzione di alimentazione completamente ridondata e sistemi di raffreddamento in configurazione N+1. L’obiettivo operativo dichiarato è un’efficienza media energetica espressa in PUE pari a 1,3 o migliorativa.
Per l’alimentazione, il campus è sostenuto da un accordo di capacità da 99 MW con Duke Energy. La direzione aziendale ritiene che, con adeguamenti infrastrutturali e autorizzazioni necessarie, il sito possa arrivare a supportare fino a 200 MW di fornitura elettrica complessiva nel tempo.
Aspetti finanziari e piani di crescita
WhiteFiber ha dichiarato di avere investito circa 150 milioni di dollari di capitale proprio nel sito NC-1 e di essere in fasi avanzate di dialogo con istituti finanziari per opzioni di finanziamento della costruzione e per sostenere una crescita più ampia. L’azienda prevede di formalizzare una linea di credito all’inizio del primo trimestre 2026 e sta valutando strutture di rafforzamento creditizio per migliorare i termini.
La disponibilità di finanziamento e la capacità di ottenere garanzie o credit enhancement saranno elementi chiave per accelerare l’espansione del campus e per trasformare la capacità contrattualizzata in ricavi effettivi nei prossimi anni.
Dichiarazioni della direzione
Sam Tabar said:
“Questo accordo convalida la nostra strategia di progettare NC-1 secondo specifiche compatibili con i hyperscaler e di sostenere i carichi di lavoro AI più avanzati. Non vediamo l’ora di collaborare con Nscale mentre pianifichiamo la possibile espansione fino a raddoppiare la dimensione iniziale entro la fine del 2027.”
La citazione sottolinea l’obiettivo di posizionare il sito come infrastruttura di riferimento per operatori cloud e provider di intelligenza artificiale, segmento caratterizzato da richieste di densità energetica molto elevate e da specifiche operative stringenti.
Implicazioni per il mercato e il territorio
Lo spostamento di capacità dai tradizionali impieghi nel mining verso servizi di data center per AI ha implicazioni sia per gli investitori sia per le comunità locali: aumenta la domanda di potenza elettrica su reti già sollecitate, richiede investimenti in infrastrutture di trasmissione e può creare posti di lavoro specializzati nella fase di costruzione e gestione operativa.
Per gli investitori, contratti pluriennali come quello annunciato offrono visibilità sui flussi di ricavo ma dipendono dall’effettiva realizzazione delle fasi progettuali, dalle tempistiche delle autorizzazioni e dall’evoluzione dei costi energetici e di costruzione.
Nel complesso, l’accordo tra Enovum Data Centers e Nscale Global Holdings evidenzia la riconfigurazione del settore delle infrastrutture digitali verso carichi di lavoro sempre più specializzati e ad alta intensità energetica, confermando l’importanza di sinergie tra operatori privati, fornitori di energia e istituzioni finanziarie per sostenere la crescita.