La SEC statunitense fornisce orientamenti ai broker sulla custodia delle criptovalute e intensifica i controlli sugli ats
- 19 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La Commissione statunitense per i titoli e gli scambi ha pubblicato una nuova serie di note interne finalizzate a chiarire il proprio orientamento sul trattamento degli asset digitali, concentrandosi in questa tornata su come i broker debbano intendere il “possesso fisico” delle risorse e su alcuni interrogativi relativi ai cosiddetti alternative trading systems (ATS) dedicati alle criptovalute.
Chiarezza rivolta ai broker
Una delle note emanate questa settimana dalla U.S. Securities and Exchange Commission riguarda la custodia delle crypto securities da parte dei broker-dealers regolamentati, fornendo indicazioni pratiche su come detenere correttamente tali asset e, in particolare, su come tutelare le chiavi private dei clienti.
Secondo la comunicazione della Division of Trading and Markets, i broker che adottano gli standard informali illustrati nel documento potranno operare senza timore di sanzioni immediate da parte della SEC, purché dimostrino di aver implementato procedure adeguate per la tutela dei clienti.
Custodia e scenari tecnologici da prevedere
La dichiarazione sottolinea che l’approccio dei broker deve includere la capacità di gestire eventi specifici legati alle tecnologie distribuite, come malfunzionamenti della rete, 51% attack, hard fork o airdrop, prevedendo procedure operative e di comunicazione agli utenti in tali ipotesi.
Queste indicazioni mirano a creare un quadro prudenziale che consenta di minimizzare rischi di perdita, insolvenza o confusione sui diritti dei clienti rispetto agli asset digitali detenuti dai intermediari.
Cosa include la definizione di asset regolamentati
Il documento estende la portata delle raccomandazioni anche a strumenti tokenizzati, come tokenized stocks e titoli di debito emessi in formato digitale, pur specificando che la definizione giuridica di “crypto security” non è ancora del tutto consolidata a livello regolamentare.
Per gli operatori di mercato tradizionali, questa chiarezza operativa può rappresentare un incentivo a integrare o adeguare servizi di custodia digitale, riducendo in parte l’incertezza legata alla gestione tecnica e legale degli asset tokenizzati.
Domande sugli ATS per criptovalute
Parallelamente, la SEC ha pubblicato un documento di “domande frequenti” che esplora il funzionamento dei crypto ATS, con un focus particolare sulle modalità di negoziazione e di regolamento delle transazioni.
La commissaria Hester Peirce ha osservato la necessità di chiarezza regolamentare:
“Le piattaforme di negoziazione e gli operatori di mercato devono poter operare nella certezza di regole chiare sulla struttura di mercato che facilitino mercati equi e ordinati senza imporre oneri non necessari.”
Limiti delle dichiarazioni e conseguenze pratiche
Va però ricordato che le note di staff della SEC non hanno la stessa forza normativa di una nuova regola o di una guidance formale pubblicata dopo un processo di rulemaking: si tratta di orientamenti interpretativi che possono essere utili ma anche soggetti a revisione in caso di cambiamenti nella leadership dell’agenzia.
Per le imprese del settore, ciò significa che le indicazioni odierne offrono un utile riferimento operativo e di compliance, ma non eliminano la necessità di monitorare sviluppi normativi e giurisprudenziali più vincolanti, né di adottare misure contrattuali e tecniche autonome per la protezione dei clienti.
Implicazioni per il mercato
Nel complesso, le comunicazioni della U.S. Securities and Exchange Commission contribuiscono a definire un quadro operativo che potrebbe favorire l’integrazione degli asset digitali nei mercati regolamentati, riducendo alcuni profili di incertezza per gli intermediari tradizionali e per gli investitori istituzionali.
Tuttavia, l’evoluzione normativa rimane cruciale: la piena certezza per gli operatori richiederà atti regolatori formali, chiarimenti sull’inquadramento giuridico degli strumenti tokenizzati e un coordinamento internazionale sulle prassi di custodia e regolamento.