La doppia mossa di Del Vecchio Jr: prende il 30% del Giornale e firma un’esclusiva con altro gruppo nazionale
- 19 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
LMDV Capital, la compagine collegata alla famiglia di Leonardo Maria Del Vecchio, ha siglato un accordo per l’acquisizione del 30% de Il Giornale, storico quotidiano della famiglia Angelucci. L’ingresso avviene come investimento di lungo periodo, con l’obiettivo di rafforzare il progetto industriale del giornale e accompagnarne la trasformazione digitale, tutelandone identità, autonomia e linea editoriale.
L’operazione è inserita in un piano più ampio di concentrazione nel settore dei media avviato da LMDV Capital, che comprende anche un’esclusiva recentemente sottoscritta per l’acquisizione della maggioranza di un gruppo editoriale italiano attivo su quotidiani e piattaforme digitali a diffusione nazionale e locale. Queste mosse definiscono il nucleo iniziale del polo editoriale italiano che l’investitore intende costruire come parte del proprio programma industriale nei media.
Dettagli dell’operazione
La quota del 30% rappresenta un ingresso significativo ma non di controllo. LMDV Capital è presentata come investitore paziente e industriale, destinato a coadiuvare l’azionista di riferimento nella definizione delle strategie commerciali e tecnologiche del quotidiano, con particolare attenzione agli investimenti in prodotti digitali, audience development e sostenibilità economica delle redazioni.
Non sono stati resi pubblici tutti i dettagli finanziari dell’operazione; la comunicazione ufficiale sottolinea però l’intenzione di mantenere inalterata la linea editoriale e l’autonomia redazionale, elementi considerati centrali nell’accordo tra le parti.
Dichiarazioni dell’investitore
Leonardo Maria Del Vecchio ha spiegato la rationale dell’intervento:
“Questo investimento, al fianco della famiglia Angelucci, è un passo concreto per rafforzare l’editoria italiana con capitale nazionale, paziente e con competenze industriali. Non possiamo lasciare che il futuro dell’informazione sia deciso solo dagli algoritmi o da piattaforme che non sostengono il lavoro giornalistico. Chi può investire oggi deve mettere risorse e competenze al servizio di redazioni libere, in grado di dialogare con le nuove generazioni senza rinunciare alla qualità.”
Contesto strategico e prospettive
L’operazione va letta nel quadro più ampio di trasformazione del settore editoriale, caratterizzato da una forte pressione verso la digitalizzazione, dal declino dei ricavi tradizionali e dalla competizione con piattaforme tecnologiche globali. Investitori privati con risorse industriali cercano così di mettere a sistema contenuti, tecnologie e competenze per garantire sostenibilità nel medio termine.
In passato Leonardo Maria Del Vecchio aveva tentato di acquisire il gruppo Gedi, offrendo una cifra che era stata resa di pubblico dominio in varie ricostruzioni. L’offerta non si è concretizzata: il gruppo controllato da Exor ha rinnovato l’esclusiva per trattare con la controparte designata, limitando temporaneamente ulteriori negoziazioni con altri potenziali acquirenti.
Secondo ricostruzioni pubbliche, la trattativa su Gedi è stata segnata da una proroga dell’esclusiva concessa per trattare con Antenna Group, che ha temporaneamente escluso altre proposte. Questo scenario spiega in parte l’orientamento di LMDV Capital a costruire un progetto editoriale attraverso operazioni multiple e complementari.
Sul piano istituzionale e regolamentare, eventuali aggregazioni nel settore editoriale possono richiamare l’attenzione degli organi di vigilanza competenti in materia di concorrenza e pluralismo dell’informazione. Ogni integrazione dovrà dunque fare i conti con gli strumenti normativi e con l’esigenza di preservare l’indipendenza delle redazioni.
Nei prossimi mesi sarà utile monitorare come verranno declinate le risorse annunciate: investimenti tecnologici, progetti editoriali per attrarre lettori più giovani e misure a sostegno dell’occupazione nelle redazioni saranno indicatori della natura industriale e di lungo periodo dell’intervento.