Federal Reserve punta a un approccio più ristretto e guidato dalle criptovalute per i conti master

La Federal Reserve ha avviato un primo passo verso l’istituzione di una versione più limitata dei cosiddetti master accounts, chiedendo contributi su come potrebbe definire dei payment accounts che consentano l’accesso alle sue payment rails senza richiedere alle imprese l’adempimento delle complesse condizioni necessarie per ottenere servizi più completi.

Con un comunicato diffuso venerdì, la Fed ha annunciato la richiesta di informazioni mirate a capire come rispondere alle istanze di soggetti che si avvalgono di nuove tecnologie per connettersi più agevolmente ai servizi bancari centrali “per il preciso scopo di regolare e liquidare l’attività di pagamento dell’istituzione”, come indicato in un memorandum del board sul concetto. La finestra per i commenti pubblici resterà aperta per 45 giorni.

Contesto e funzione dei master accounts

I master accounts della banca centrale sono canali diretti attraverso i quali le imprese finanziarie accedono alle infrastrutture di pagamento della banca stessa. Ottenere questi conti può essere un processo complesso e selettivo, motivo per cui alcune realtà, in particolare determinate crypto firms, hanno incontrato difficoltà ad accedervi.

La proposta in esame mira a creare conti di pagamento più snelli che permettano l’accesso alle funzionalità di regolamento senza concedere tutti i privilegi dei master accounts tradizionali, cercando un equilibrio tra stimolo all’innovazione e preservazione della sicurezza del sistema di pagamenti.

Dichiarazioni e obiettivi

Christopher Waller said:

“Questi nuovi conti di pagamento sosterrebbero l’innovazione mantenendo al contempo la sicurezza del sistema dei pagamenti.”

Nel materiale informativo diffuso venerdì la Fed ha inoltre precisato che i nuovi payment accounts non maturerebbero interessi, non offrirebbero accesso al credito dalla banca centrale e sarebbero soggetti a limiti di saldo, configurandosi dunque come strumenti funzionali e circoscritti piuttosto che come sostituti completi dei conti principali.

Preoccupazioni regolamentari

Michael Barr said:

“Non è sufficientemente specifico in merito alle garanzie necessarie per evitare che questi conti vengano usati per il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo da parte di istituzioni che non supervisioniamo.”

La critica solleva tematiche essenziali di conformità: le autorità regolamentari devono garantire adeguate salvaguardie antiriciclaggio (AML) e anti-finanziamento del terrorismo (CFT), oltre a definire chiaramente il perimetro di vigilanza. Se conti più aperti fossero accessibili a enti non soggetti alla stessa supervisione, aumenterebbero i rischi operativi e di integrità del sistema finanziario.

Implicazioni per il settore e prossimi passi

La richiesta di informazioni rappresenta una fase preliminare: la Fed raccoglierà osservazioni da banche, operatori fintech, esperti di policy e altri stakeholder per valutare come strutturare regole operative, requisiti di conformità e limiti di utilizzo. L’esito potrebbe portare a una proposta normativa più dettagliata o a linee guida operative.

Per il settore, un esito favorevole potrebbe facilitare l’integrazione di servizi innovativi nelle infrastrutture di pagamento centrale, riducendo barriere per nuovi operatori tecnologici. Tuttavia, qualsiasi apertura dovrà essere accompagnata da meccanismi chiari di controllo e supervisione per mitigare rischi di abuso.

Nei prossimi mesi la discussione pubblica e i contributi tecnici determineranno la direzione futura: la banca centrale dovrà bilanciare l’obiettivo di modernizzazione delle payment rails con la necessità di preservare la stabilità e la legalità del sistema finanziario.