Micron schiaccia gli utili, btc tiene oltre i 87.000 dollari
- 18 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
L’umore dei mercati può cambiare rapidamente sui social media: a pochi giorni dal riemergere di timori su una possibile bolla legata all’AI, i conti di Micron, fornitore chiave di memory chips per l’infrastruttura dell’AI e per i data center, hanno segnato risultati molto superiori alle attese, capovolgendo in fretta il pessimismo.
Nella seduta pre-market di giovedì i futures tecnologici statunitensi sono saliti: l’Invesco QQQ è avanzato di quasi l’1% dopo il calo di quasi il 2% della giornata precedente. Anche il prezzo del Bitcoin si è stabilizzato sopra i 87.000 dollari dopo le forti oscillazioni della giornata precedente.
Da fine 2022 si osserva una correlazione positiva fra Bitcoin e i titoli tecnologici, in parte guidata dall’onda lunga dell’AI che ha ridefinito aspettative di domanda per semiconduttori e infrastrutture di calcolo.
Dettagli dei risultati
Nel suo bilancio trimestrale, Micron ha indicato per il Q1 2026 ricavi pari a 13,6 miliardi di dollari, in crescita del 57% rispetto all’anno precedente. Il margine lordo è salito al 56% contro il 38% del periodo precedente, mentre il risultato operativo ha raggiunto 6,1 miliardi di dollari.
L’utile netto è stato di 5,24 miliardi di dollari, quasi triplicato rispetto all’anno precedente, con un utile diluito per azione di 4,60 dollari.
La domanda trainata dall’AI è stata il tema dominante: l’unità di cloud memory ha raddoppiato i ricavi su base annua, mentre i ricavi da mobile e client sono cresciuti del 63%. La società ha fornito un’indicazione di ricavi per il Q2 2026 compresa tra 18 e 19 miliardi di dollari e ha segnalato di essere, di fatto, esaurita sulle principali linee di prodotti di memoria destinate all’AI per il 2026. In reazione ai numeri, il titolo ha registrato un rialzo intorno al 12% nelle contrattazioni pre-market fino a quota circa 250 dollari.
Implicazioni per i mercati e le criptovalute
I risultati robusti di Micron offrono un sollievo temporaneo rispetto alle preoccupazioni sull’AI che avevano interessato altri operatori del settore, tra cui Oracle, Broadcom e CoreWeave. L’accoppiamento tra titoli tecnologici e asset legati alle criptovalute rimane evidente nelle prime ore di negoziazione, rafforzato dalla narrativa comune sulla richiesta di infrastrutture di calcolo.
Per gli investitori, i punti chiave da monitorare restano la sostenibilità della domanda per prodotti di memoria ad alte prestazioni, l’andamento dei prezzi dei semiconduttori, il ritmo degli investimenti in capacità produttiva e i possibili colli di bottiglia nella catena di fornitura. A medio termine i risultati ciclici del settore, la concorrenza tra produttori e l’evoluzione delle politiche regolatorie e commerciali potranno influenzare la valutazione delle società legate all’AI e, indirettamente, la correlazione con il Bitcoin.
In sintesi, il trimestre di Micron ha ridato slancio al sentiment sul breve periodo, ma gli investitori continueranno a valutare con attenzione gli sviluppi di offerta e domanda nel settore dei semiconduttori e l’eventuale impatto sui mercati azionari e sulle valute digitali.