California, Newsom punge Trump e mette nel mirino gli alleati crypto condannati CZ e Ross Ulbricht
- 18 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Gavin Newsom, governatore della California, ha pubblicato sul sito ufficiale dello stato una pagina che si presenta come un elenco di presunti «10 principali complici criminali» di Donald Trump, in cui compaiono diversi protagonisti del mondo delle criptovalute.
Gavin Newsom ha dichiarato:
“Trump è un delinquente che si circonda di truffatori e trafficanti di droga. Stiamo offrendo al pubblico una risorsa che mette i fatti in un unico posto, così che i californiani e tutti gli americani possano vedere chi lui innalza e chi protegge.”
La pagina è collocata all’interno del portale istituzionale e, oltre a evidenziare i nominativi scelti, contiene sezioni volte a sostenere che i livelli di criminalità in California sono diminuiti negli ultimi anni. Fra i profili evidenziati appaiono il fondatore ed ex amministratore delegato di Binance, Changpeng “CZ” Zhao, graziato da Donald Trump lo scorso ottobre; il creatore del sito Silk Road, Ross Ulbricht, beneficiario di una grazia nel primo mese dell’amministrazione Trump; e i cofondatori di BitMEX, oggetto di una grazia concessa in maggio.
La pagina utilizza immagini in stile foto segnaletiche accompagnate da un timbro con la scritta FELON sovrapposta a ciascun ritratto, compreso quello di Donald Trump.
La Casa Bianca non ha fornito una risposta immediata a una richiesta di commento sulla pubblicazione.
Gavin Newsom ha acquisito crescente visibilità a livello nazionale grazie a satira e critiche ripetute nei confronti del presidente e ai frequenti interventi sui social; molti osservatori lo considerano un possibile candidato democratico per la corsa presidenziale nel 2028.
Contenuti e scopo della pagina
La pagina statale combina elementi informativi e di denuncia politica. Oltre ai profili degli individui citati, il materiale cerca di contestualizzare le loro vicende giudiziarie e le decisioni di clemenza prese dall’ex presidente. L’obiettivo dichiarato è offrire ai cittadini un punto di riferimento che riunisca documenti e cronologie in un unico luogo accessibile.
Dal punto di vista giuridico, la clemenza presidenziale negli Stati Uniti è un potere ampio e discrezionale che può estinguere o attenuare le conseguenze penali, ma non sempre equivale a una dichiarazione di innocenza e non modifica automaticamente la percezione pubblica dei fatti.
Implicazioni politiche
La scelta di utilizzare un sito istituzionale per elencare figure legate a un avversario politico solleva questioni relative all’uso delle risorse pubbliche per azioni di carattere politico. I sostenitori del governatore sostengono che si tratti di trasparenza e informazione pubblica; i critici possono interpretarla come una strumentalizzazione delle piattaforme governative per attacchi politici.
L’operazione ha inoltre riflessi elettorali: posizionarsi in modo netto contro figure vicine a un presidente può consolidare il profilo di un politico a livello nazionale, ma può anche polarizzare ulteriormente il dibattito e mobilitare sia sostenitori sia oppositori.
Il contesto delle criptovalute
La presenza di soggetti legati al settore delle criptovalute evidenzia come il dibattito sulla regolamentazione, la conformità normativa e le responsabilità penali nel settore digitale siano ormai parte integrante della discussione politica. Binance, il cui fondatore Changpeng “CZ” Zhao è stato oggetto di attenzioni giudiziarie, è uno degli exchange più rilevanti a livello globale; analogamente, BitMEX e il caso di Ross Ulbricht richiamano alla ribalta temi di criminalità informatica, traffico illecito online e responsabilità individuale.
Le graziature presidenziali a soggetti coinvolti in vicende legate alle criptovalute hanno suscitato dibattiti sulla coerenza delle scelte di clemenza e sulla capacità delle istituzioni di far fronte a fenomeni transnazionali che richiedono coordinamento regolatorio tra Paesi.
Prospettive e sviluppi
È probabile che la pubblicazione della pagina generi ulteriori reazioni da parte di esponenti politici, osservatori legali e commentatori del settore tecnologico-finanziario. La vicenda riporta al centro del dibattito pubblico il tema dell’equilibrio tra informazione istituzionale e comunicazione politica, nonché il ruolo dei poteri esecutivi nel conferire clemenze che hanno conseguenze di vasta portata.
Nei prossimi mesi sarà utile seguire eventuali risposte ufficiali, iniziative legislative o contenziosi che possano chiarire i limiti e le responsabilità nell’uso di piattaforme istituzionali per iniziative dal forte valore politico.