Blitz della polizia al centro sociale Askatasuna di Torino
- 18 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
È in corso dall’alba un’operazione di polizia al centro sociale Askatasuna in Torino, in corso Regina Margherita 47, dove agenti della Digos della questura torinese e reparti mobili stanno eseguendo perquisizioni all’interno dello stabile occupato dalla metà degli anni Novanta.
Le attività investigative coinvolgono anche alcune abitazioni riconducibili a militanti vicini al centro sociale e a collettivi studenteschi, con perquisizioni mirate a raccogliere elementi utili alle indagini.
L’immobile è sede da circa un anno di un progetto dedicato ai beni comuni e a iniziative culturali autogestite. Secondo quanto riferito, l’operazione sarebbe collegata a un’inchiesta sugli assalti avvenuti nei mesi scorsi presso OGR, lo stabilimento culturale riqualificato della città, la sede di Leonardo e la redazione del quotidiano La Stampa, durante manifestazioni a sostegno della causa della Palestina.
Sul posto sono dispiegati numerosi mezzi e forze dell’ordine: la Digos, reparti mobili e unità dei Carabinieri hanno presidiato l’area, mentre attivisti e simpatizzanti si sono radunati nelle vicinanze e vengono tenuti a distanza dalle forze di pubblica sicurezza per motivi di ordine pubblico.
Attivisti sui social hanno scritto:
“Ingente dispiegamento di mezzi di polizia, camionette e idranti sotto l’Aska e a bloccare le vie limitrofe. Ancora non è chiara l’entità dell’operazione, chi può ci raggiunga.”
Contesto e significato dell’operazione
Il sequestro di documenti e perquisizioni presso centri sociali rientra nelle attività investigative volte a chiarire responsabilità penali in relazione a episodi di violenza e danneggiamenti verificatisi durante manifestazioni pubbliche. I centri sociali come Askatasuna svolgono da decenni funzioni di aggregazione, promozione culturale e supporto sociale, spesso attraverso pratiche autogestite e progetti sui beni comuni; il loro ruolo sociale e le modalità di gestione degli spazi costituiscono elementi di dibattito pubblico e politico.
La Digos è la divisione delle questure incaricata delle indagini relative a reati di matrice politica e dell’ordine pubblico, mentre i reparti mobili sono impiegati per garantire il controllo e la gestione di eventi potenzialmente conflittuali. Le perquisizioni avvengono nell’ambito di procedure autorizzate dalla magistratura e possono portare all’acquisizione di elementi probatori o a provvedimenti ulteriori qualora emergano responsabilità.
Impatti politici e istituzionali
Gli episodi verificatisi nelle manifestazioni pro-Palestina hanno sollevato questioni complesse in tema di libertà di manifestare, tutela dell’ordine pubblico e sicurezza delle istituzioni e delle imprese coinvolte. Gli attacchi che hanno interessato sedi come OGR, strutture aziendali e la redazione di un quotidiano amplificano il dibattito sul rispetto del diritto di cronaca e sulle garanzie per la stampa.
Le autorità giudiziarie e le forze di polizia sono chiamate a bilanciare la tutela della pubblica sicurezza con i diritti fondamentali, mentre le indagini in corso dovranno chiarire ruoli, responsabilità e eventuali collegamenti tra singoli soggetti e le condotte contestate.
Sviluppi e valori procedurali
La situazione resta in evoluzione: le forze dell’ordine stanno completando le attività di perquisizione e l’esito delle operazioni sarà ricostruito nelle successive fasi d’indagine. Eventuali provvedimenti giudiziari saranno adottati secondo le norme procedurali vigenti e saranno comunicati dalle autorità competenti.
Per motivi di ordine pubblico, si raccomanda ai cittadini di attenersi alle indicazioni delle forze dell’ordine presenti sul posto e di seguire gli aggiornamenti ufficiali per informazioni verificate e dettagli sulle misure adottate.