Oro vicino al record, argento oltre 66$: esplode il rally dei metalli preziosi
- 17 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Oro nuovamente vicino al record storico, argento che continua la sua corsa superando per la prima volta la soglia di 65 dollari l’oncia, e platino che vola oltre i 1.900 dollari, ai massimi dal 2008: questi metalli preziosi sono tornati al centro dell’attenzione negli ultimi mesi, sostenuti anche da una parziale retromarcia della Unione europea sulle politiche di mobilità elettrica, che lascia ancora spazio alle auto a combustione equipaggiate con marmitte catalitiche, principale fonte di domanda per il platino e il palladio.
Il 2025 si è rivelato un anno eccezionale per i metalli preziosi e molti analisti ritengono probabile che la dinamica positiva possa proseguire nel 2026. In particolare il l’argento è il protagonista assoluto da inizio anno, con un rialzo superiore al 100%: il guadagno cumulato fino a mercoledì 17 ha raggiunto circa il +128% e il prezzo spot ha toccato i 66,52 dollari sulla piazza di Londra.
Trend del platino e dell’oro
Anche il platino figura tra i campioni di rendimento, con un apprezzamento di oltre il 100% nello stesso periodo e un picco registrato mercoledì a 1.935 dollari l’oncia. Il palladio, impiegato anch’esso nei catalizzatori, ha guadagnato circa l’80% nel 2025 e ha toccato livelli massimi da due mesi a 1.652 dollari l’oncia.
Il oro, pur avendo segnato un rialzo “solo” del 65% nel 2025, mantiene una traiettoria ascendente che perdura da oltre tre anni: il lingotto ha raggiunto mercoledì 17 quota 4.346,20 dollari sulla piazza britannica, a poche decine di dollari dal record storico aggiornato più volte nel corso dell’anno.
La quotazione record precedente risaliva a ottobre, quando il prezzo aveva toccato 4.381 dollari l’oncia; dopo una marcata correzione sotto i 4.000 dollari si è avuta una fase di consolidamento intorno ai 4.200 dollari e poi una ripresa che si è intensificata nell’ultima settimana, soprattutto in seguito alle decisioni del comitato monetario della Federal Reserve.
Fattori che stanno trainando la domanda
Più elementi spiegano l’attuale slancio dei metalli preziosi: da un lato la domanda industriale legata ai catalizzatori e alle applicazioni tecnologiche; dall’altro l’interesse degli investitori che vedono nei metalli un bene rifugio in un contesto di incertezza macroeconomica. Inoltre, acquisti da parte di banche centrali e flussi verso fondi fisici hanno contribuito ad assorbire offerta disponibile sul mercato.
Sul fronte dell’offerta, fattori strutturali come la capacità produttiva delle miniere, i tempi di sviluppo di nuovi giacimenti e i livelli di riciclo influenzano la disponibilità di metallo sul mercato. Anche tensioni geopolitiche e vincoli logistici possono accentuare le oscillazioni dei prezzi.
Impatto politico e prospettive per il 2026
La decisione della Unione europea di moderare alcune restrizioni sulla mobilità elettrica ha implicazioni politiche e industriali significative: apre un dibattito tra istituzioni, costruttori automobilistici e gruppi ambientalisti sulle priorità di transizione energetica e sulla tempistica della sostituzione dei veicoli a combustione. Questa incertezza normativa può prolungare la domanda di catalizzatori, favorendo i prezzi di platino e palladio.
Gli analisti segnalano che la prosecuzione del rally nel 2026 dipenderà da variabili chiave: politica monetaria delle principali banche centrali, andamento del dollaro, dinamiche della domanda industriale e livelli di stock disponibili. Rischi contrari includono un inasprimento dei tassi che rafforzi le valute globali e una possibile recessione che potrebbe ridurre la domanda fisica e industriale.
Per operatori e policy maker è essenziale monitorare indicatori quali produzione mineraria, riciclo, flussi verso strumenti finanziari legati ai metalli e sviluppi regolatori nell’industria automobilistica: questi elementi determineranno la sostenibilità del recente rialzo e la probabilità di ulteriori record nei prossimi mesi.