Italo punta a un welfare più inclusivo e sostenibile
- 17 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il welfare di Italo si evolve verso modelli più inclusivi, sostenibili e orientati alle competenze, ottenendo la certificazione internazionale PAS 24000 come riconoscimento formale delle pratiche implementate.
La società ferroviaria, che impiega circa 1.500 persone, ha messo a punto un piano organico volto a migliorare l’equilibrio vita-lavoro, promuovere la parità di genere, incentivare l’inclusione mediante attività ricreative collettive e sostenere il rafforzamento degli organici.
Formazione e sviluppo delle competenze
Ciascun dipendente di Italo beneficia in media di oltre 30 ore di formazione all’anno, un impegno che complessivamente supera le 25.000 ore rivolte al personale operativo.
I percorsi formativi comprendono competenze tecniche, temi legati a ESG, sviluppo delle soft skills e strumenti per l’uso delle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di mantenere aggiornate le professionalità in un settore in rapida evoluzione.
Assunzioni e ricambio generazionale
La campagna di reclutamento prosegue senza interruzioni: negli ultimi tre anni (2023, 2024 e 2025) l’azienda ha registrato un incremento occupazionale del 7%, con 450 nuove assunzioni complessive e, nel 2025, 150 ingressi già contabilizzati.
Tra le figure maggiormente ricercate figura il ruolo di macchinista: l’azienda prevede l’inserimento di 18 professionalità senior a partire dal 1° aprile 2026, con sedi di assegnazione a Milano, Bologna e Roma. È prevista una scadenza per le candidature entro il 15 gennaio.
Questa strategia di assunzioni risponde sia alle necessità operative del settore ferroviario, caratterizzato da un progressivo ricambio generazionale, sia alla volontà di consolidare percorsi di carriera e piani di formazione continua che contribuiscano alla sicurezza e alla qualità del servizio.
Parità di genere e iniziative per l’inclusione
Pur operando in un ambito storico in cui la componente femminile non è sempre stata predominante, Italo ha adottato misure mirate che hanno portato la quota di donne tra i dipendenti a circa il 50%.
Le lavoratrici ricoprono ruoli sia operativi, come train manager e macchinista, sia posizioni di staff e responsabilità, segnalando un cambiamento culturale verso una maggiore rappresentanza e valorizzazione delle carriere femminili.
Per promuovere pari opportunità e riconoscimento professionale l’azienda ha lanciato progetti che includono borse di studio per laureande in STEM e iniziative culturali dedicate alla valorizzazione di donne che hanno segnato la storia nazionale, con l’obiettivo di restituire visibilità a figure storiche spesso assenti dai curricula tradizionali.
Iniziative di aggregazione e responsabilità sociale
Per rafforzare il senso di appartenenza e favorire l’inclusione, Italo organizza momenti di condivisione e svago rivolti ai dipendenti, prestando attenzione anche alla parità di genere nelle attività proposte.
Un esempio recente è la Italo Stars Cup, torneo di calcio aziendale aperto a squadre miste, che ha visto la partecipazione di ex campioni legati ai club di Roma e Lazio, contribuendo a creare occasioni di aggregazione interfunzionale e a migliorare il clima aziendale.
Sull’asse della responsabilità sociale, l’azienda ha deciso di sostenere la start-up Empethy, impegnata in adozioni consapevoli per cani e gatti ospitati nei rifugi. Italo ha attivato un rifugio virtuale per le adozioni e, insieme a Empethy, ha offerto ai dipendenti 250 ore di formazione su temi quali il randagismo e il benessere animale.
Tali iniziative rafforzano la responsabilità sociale d’impresa e alimentano pratiche di volontariato aziendale, migliorando l’impatto sociale sul territorio e la coesione interna.
Impatto e prospettive future
L’ottenimento della certificazione PAS 24000 rappresenta per Italo un riconoscimento della governance delle politiche di welfare e inclusione messe in atto e costituisce una base per ulteriori sviluppi in termini di sostenibilità sociale.
Nel medio periodo, il consolidamento dei percorsi formativi, la prosecuzione del ricambio generazionale e le azioni per la parità di genere contribuiranno a rendere più resilienti le competenze dell’azienda e a migliorare il servizio offerto ai passeggeri, oltre a rafforzare il ruolo dell’impresa come attore responsabile all’interno del sistema ferroviario nazionale.