Borse Ue in moderato rialzo nella settimana delle banche centrali, Asia sotto pressione per il rallentamento dell’economia cinese
- 15 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le borse europee hanno aperto la settimana con un moderato rialzo, in attesa delle importanti decisioni di politica monetaria che saranno annunciate da diverse banche centrali nei prossimi giorni.
In calendario ci sono gli annunci della Riksbank mercoledì, della BCE e della BoE giovedì e della Bank of Japan venerdì; gli operatori monitorano con attenzione i comunicati e le indicazioni sui prossimi passi di politica monetaria.
Negli Stati Uniti è attesa una nuova serie di dati macroeconomici che erano stati rinviati in seguito allo shutdown, tra cui quelli sul mercato del lavoro di novembre (in programma martedì) e sui prezzi al consumo (giovedì), informazioni ritenute cruciali per le aspettative sui tassi globali.
I listini asiatici hanno mostrato segnali di debolezza, allineandosi alle perdite registrate venerdì da Wall Street, in parte per i timori sulla sostenibilità del rally legato all’AI e in parte per i dati economici dalla Cina, che hanno evidenziato un raffreddamento dell’attività a novembre.
Tra i focus del mercato è tornato il settore immobiliare cinese: il gruppo China Vanke ha convocato una nuova assemblea degli obbligazionisti dopo che una riunione precedente non aveva approvato il rinvio di un anno del rimborso di un bond in scadenza. Il caso di China Vanke, tra i grandi costruttori sostenuti dallo Stato, riporta l’attenzione sulle fragilità di un settore in difficoltà dalla fine del 2021, quando Pechino ha introdotto restrizioni ai finanziamenti per contenere l’espansione del debito.
Energia e materie prime
Sul fronte delle materie prime, il prezzo del petrolio è in rialzo: il future gennaio sul WTI mostra un progresso dello 0,54% a 57,75 dollari al barile, mentre il Brent per febbraio avanza dello 0,51% a 61,43 dollari.
Anche il gas registra un incremento, con il contratto che sale dello 0,4% a 27,8 euro al megawattora sulla piattaforma TTF di Amsterdam. L’oro spot si è apprezzato dello 0,96% a 4.341 dollari l’oncia.
Sul mercato valutario l’accoppiamento euro/dollaro è rimasto sostanzialmente stabile, mentre lo yen si è rafforzato in vista dell’atteso possibile rialzo di 25 punti base da parte della BoJ, con ripercussioni sui tassi di cambio e sui flussi finanziari internazionali.
Dati economici dalla Cina
La produzione industriale cinese è cresciuta a novembre del 4,8% su base annua, in lieve calo rispetto al +4,9% di ottobre e sotto le attese di mercato. Si tratta del ritmo di espansione più contenuto dall’agosto 2024, riflettendo un rallentamento della manifattura e dei settori legati all’energia e ai servizi pubblici.
Le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1,3% su base annua, il ritmo più lento dal dicembre 2022 e il sesto mese consecutivo di rallentamento dopo il picco del +6,4% registrato a maggio. I dati sono stati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica cinese e segnalano una domanda interna debole.
Il deterioramento degli indicatori cinesi ha rilevanze globali: una crescita più lenta nella Cina tende a ridurre la domanda di materie prime e a influire sulle catene di approvvigionamento internazionali. Le autorità di Pechino dispongono di strumenti fiscali e monetari per sostenere l’economia, oltre a misure mirate per stabilizzare il settore immobiliare, ma l’efficacia e i tempi delle azioni sono fattori osservati dai mercati.
Mercati asiatici e focus Tokyo
I listini asiatici hanno sofferto per il prolungarsi delle preoccupazioni sui titoli tecnologici e sull’AI, che ha penalizzato anche il Bitcoin, mentre i dati cinesi meno positivi hanno indebolito il sentiment regionale.
Sulla Borsa di Tokyo le vendite si sono concentrate sui titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale: l’indice Nikkei ha chiuso in calo dell’1,31% a 50.168,11 punti, nonostante un lieve miglioramento dell’indicatore Tankan sul clima imprenditoriale. Il più ampio indice Topix ha mostrato una variazione marginale, chiudendo sulla parità con un +0,22% a 3.431,47 punti.
Per la settimana in corso gli operatori guarderanno con attenzione alla sequenza di riunioni delle banche centrali e ai dati macro dagli Stati Uniti, elementi che potrebbero orientare con decisione la direzione dei mercati finanziari e dei tassi di interesse nei prossimi mesi.