YO Labs raccoglie 10 milioni di dollari per scalare il protocollo cross-chain che ottimizza i rendimenti crypto
- 14 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
YO Labs, il team di sviluppo dietro il YO Protocol, ha raccolto 10 milioni di dollari in un round di Serie A guidato da Foundation Capital, con la partecipazione di Coinbase Ventures, Scribble Ventures e Launchpad Capital.
La società con sede a San Francisco investirà questi fondi per estendere il proprio protocollo di ottimizzazione dei rendimenti a nuove blockchain e per rafforzare l’infrastruttura tecnologica alla base del servizio.
Finalità del finanziamento e contesto
I capitali ottenuti serviranno a rendere il prodotto più accessibile a sviluppatori, wallet e società fintech che vogliano integrare rendimenti sostenibili nei propri servizi finanziari. Con questo round, il totale raccolto da YO Labs raggiunge i 24 milioni di dollari, comprensivi di un seed precedente guidato da Paradigm.
Il mercato delle soluzioni di ottimizzazione del rendimento in ambito DeFi è caratterizzato da forte frammentazione: molte piattaforme operano su singole catene, mentre la domanda degli utenti richiede prodotti che possano comporre soluzioni cross-chain in modo sicuro e trasparente.
Come funziona il protocollo
Il YO Protocol è progettato per massimizzare il rendimento sugli asset crypto bilanciando automaticamente il capitale tra diversi protocolli DeFi, tenendo conto del profilo di rischio. Attualmente l’offerta include prodotti di rendimento ancorati a USD, EUR, BTC e gold, organizzati in vault denominati yoETH, yoUSD, yoBTC, yoEUR e yoGOLD.
Diversamente dalla maggior parte degli aggregatori che operano su una singola blockchain, il sistema di YO Labs è pensato per funzionare in modo cross-chain: i vault riallocano dinamicamente il capitale verso dove il rendimento corretto per il rischio è più conveniente.
Questa allocazione è supportata da Exponential.fi, una piattaforma sviluppata dallo stesso team per assegnare punteggi di rischio trasparenti ai protocolli DeFi. L’elemento distintivo del progetto è il calcolo del Risk Adjusted Yield, una metrica che integra valutazioni di rischio avanzate nella misurazione dei rendimenti.
Mehdi Lebbar ha spiegato il metodo alla base della metrica:
“Il sistema non corre dietro alle percentuali più alte pubblicizzate: calcoliamo una probabilità di default basata su migliaia di vettori di rischio, che vanno dall’età del protocollo alla storia degli audit del codice.”
Architettura e gestione della sicurezza
Per ridurre le vulnerabilità legate allo spostamento continuo di asset tra catene, YO Labs adotta un’architettura che minimizza la dipendenza dai bridge. Invece di trasferire costantemente fondi, il protocollo crea delle “ambasciate”: vault indipendenti che detengono asset nativi su ciascuna blockchain.
Mehdi Lebbar ha illustrato la logica dietro questa scelta architetturale:
“Se esponi un pool a un bridge, assumi il rischio del bridge… Abbiamo dovuto creare queste ‘ambasciate’ su più pianeti, vault su più chain che detengono asset nativi.”
Mehdi Lebbar ha aggiunto un esempio sull’uso degli asset nativi:
“Se hai USDC su Arbitrum, quello è lo stesso USDC presente su Ethereum, senza la presenza del bridge in mezzo… è molto più sicuro.”
Oltre all’architettura a “ambasciate”, il sistema utilizza un grafico di relazioni operativa — definito come DeFi Graph — per monitorare i rischi attivi durante periodi di alta volatilità o in caso di guasti di protocolli, indicati internamente come scenari di tipo “Armageddon”. Questo meccanismo analizza dipendenze fino a cinque livelli e può attivare prelievi automatici se un pool risulta esposto in modo indiretto a un asset in difficoltà.
Implicazioni per il settore fintech e gli sviluppatori
Con il nuovo capitale, YO Labs si posiziona come infrastruttura per aziende che vogliono offrire rendimenti incorporati nei propri prodotti finanziari, inclusi fornitori di wallet e servizi fintech. L’approccio cross-chain e l’enfasi sulla misurazione del rischio possono facilitare integrazioni più sicure e scalabili rispetto ai tradizionali aggregatori.
Per gli sviluppatori, l’accesso a vault che bilanciano rischio e rendimento in modo trasparente rappresenta un’opportunità per costruire prodotti che offrano rendimenti consistenti senza richiedere agli utenti la gestione manuale delle strategie tra molteplici protocolli.
Dal punto di vista istituzionale, l’introduzione di metriche come il Risk Adjusted Yield e di sistemi di scoring trasparenti può contribuire ad aumentare la fiducia nelle soluzioni DeFi, facilitando potenziali collaborazioni con attori regolamentati e accelerando l’adozione nei contesti professionali.
Conclusioni
Il finanziamento rappresenta un passo significativo per consolidare una proposta tecnica che combina ottimizzazione del rendimento e gestione del rischio su più blockchain. Se l’architettura delle “ambasciate” e il sistema di scoring riusciranno a dimostrare efficacia e resilienza, il protocollo potrebbe diventare una componente fondamentale per chi propone soluzioni di risparmio e investimento nel mondo crypto.