Un tavolo da lavoro ergonomico e digitalizzato che abbatte le barriere della disabilità

Un nuovo banco ergonomico digitalizzato dotato di tecnologia pick to light illumina scaffali e display per guidare gli operatori e agevolare persone con disabilità nelle fasi di assemblaggio di componentistica industriale.

L’innovazione

La soluzione introduce segnali luminosi e interfacce digitali che semplificano alcune operazioni produttive, riducendo gli errori e rendendo più accessibili compiti ripetitivi o complessi. Questo approccio mira a incrementare l’efficienza pur mantenendo un focus sull’inclusione.

Il progetto è stato presentato da ERGA, cooperativa sociale con stabilimento produttivo a Casier (provincia di Treviso), che si occupa di inserimento lavorativo di persone in condizione di fragilità e vulnerabilità socio-lavorativa.

In un mercato del lavoro sempre più digitalizzato, esiste il rischio che persone con disabilità o svantaggio strutturale siano escluse dall’occupazione. Qui la tecnologia può svolgere un ruolo complementare: non solo automatizzare, ma adeguare il luogo di lavoro alle capacità residue dei lavoratori.

Il dispositivo è stato realizzato grazie a un bando dedicato all’inclusione lavorativa: la Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo ha coperto l’80% dell’investimento in conto capitale, pari a 25.000 euro, consentendo alla cooperativa di sostenere i costi di avvio e formazione.

La rete

Per sviluppare una soluzione praticabile in ambiente produttivo, ERGA ha coinvolto soggetti locali con competenze tecniche e servizi pubblici per l’impiego. Tra i partner figura l’azienda CAME di Casier, che ha fornito supporto tecnico e know‑how sull’integrazione dei dispositivi ergonomici nei processi esistenti.

Il progetto ha visto la partecipazione dell’ufficio di Collocamento Mirato del Centro per l’Impiego di Treviso e del SIL (Servizio per l’Inserimento Lavorativo) della ULSS 2 Marca Trevigiana. Queste strutture si occupano rispettivamente del riconoscimento delle persone con disabilità ai fini del collocamento mirato e dell’accompagnamento all’inserimento lavorativo delle persone più fragili.

In assenza di adeguati accomodamenti e dispositivi di supporto, lavoratori fragili rischiano l’esclusione: la collaborazione tra enti pubblici, cooperativa sociale e imprese del territorio è quindi cruciale per creare percorsi di lavoro sostenibili e personalizzati.

La parte software e hardware del banco è stata sviluppata da Ergoal Srl e Bluenext Srl, società che hanno progettato l’interfaccia utente, i segnali luminosi e le integrazioni necessarie per la gestione dei flussi produttivi e il monitoraggio delle performance operative.

Tra gli obiettivi operativi ci sono la sperimentazione su turni reali, la formazione degli operatori e la definizione di indicatori di efficacia (errori per ora, tempo di ciclo, autonomia del lavoratore). Se validata, la soluzione può essere replicata in altri settori industriali con fabbisogni analoghi.

Sul piano istituzionale, iniziative di questo tipo rafforzano il modello di partenariato pubblico‑privato per l’inclusione lavorativa, mostrando come finanziamenti mirati e adattamenti tecnologici possano contribuire alla piena applicazione delle normative sul collocamento mirato e sulle pari opportunità nel lavoro.



Author: Tony
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