Ucraina, Trump rilancia: una zona economica libera nel Donbass funzionerebbe. Witkoff atteso a Berlino

L’inviato statunitense Steve Witkoff sarà a Berlin questo fine settimana per incontrare leader europei e il presidente Volodymyr Zelensky, in un appuntamento considerato cruciale mentre la Casa Bianca cerca di favorire un accordo che possa porre fine al conflitto con la Russia entro la fine dell’anno.

La visita, collocata in un calendario diplomatico intenso, si svolge in un contesto di forte pressione internazionale per trovare soluzioni negoziali. I colloqui prevedono discussioni sulla tempistica di un cessate il fuoco, sulle garanzie di sicurezza e sulle misure di ricostruzione, temi che avranno impatti significativi sulle relazioni transatlantiche e sulla coesione tra paesi membri dell’Unione europea.

Mattarella: l’Italia accanto a Kiev e la tutela dei più deboli

Nel suo discorso in occasione dello scambio di auguri con il corpo diplomatico, il presidente Sergio Mattarella ha ribadito la posizione del Italia a sostegno di Kiev e ha richiamato l’importanza dei princìpi condivisi a livello europeo per proteggere i soggetti più vulnerabili nelle relazioni internazionali.

Sergio Mattarella ha affermato:

“La libera condivisione di principi e di norme non è una gabbia che costringe, ma un sostegno che tutela, soprattutto i più deboli. Non sorprende che vengano contestate da corporazioni internazionali che si espandono pretendendo di non dover osservare alcuna regola: questa non sarebbe libertà ma arbitrio.”

Il presidente ha evidenziato come l’adesione a norme comuni sia strumentale non solo alla coesione politica, ma anche alla protezione dei diritti e delle garanzie economiche. Il richiamo alle dinamiche bilaterali sottolinea la necessità di un equilibrio tra sovranità nazionale e regole multilaterali, con impatti sulla sicurezza, sul commercio e sulla tutela dei cittadini.

Corea del Nord: Kim parla del ritorno dei soldati dal Kursk

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, ha commentato il rientro in patria di un reggimento del Genio impegnato in operazioni di sminamento nella regione russa di Kursk, riferendo di perdite subite durante un periodo di attività durato circa 120 giorni a partire da agosto.

Kim Jong Un ha detto:

“Tutti voi, ufficiali e soldati, avete dato prova di grande eroismo” e avete realizzato il ‘miracolo’, trasformando un’ampia area da zona pericolosa a territorio sicuro in meno di tre mesi.

Nel suo intervento il leader ha ricordato anche la “straziante perdita di nove vite” durante la missione. I rientri sono stati celebrati con cerimonie pubbliche e immagini diffuse dai media nordcoreani mostrano il leader insieme ai militari, alcuni dei quali con segni evidenti di ferite.

Osservatori internazionali e fonti di intelligence della regione avevano già indicato in passato la presenza di truppe nordcoreane a sostegno delle forze russe impegnate nel conflitto in Ucraina. Se confermata su ampia scala, la partecipazione di forze straniere complicherebbe ulteriormente il panorama militare e diplomatico, con possibili conseguenze per la politica delle sanzioni e per i tentativi di negoziazione internazionale.

Esplosioni a una raffineria di Saratov dopo attacco con droni

La notte del 13 dicembre una serie di esplosioni ha colpito una raffineria nella regione di Saratov, in Russia, in seguito a un attacco con droni che ha danneggiato infrastrutture civili e causato vittime, secondo comunicazioni locali delle autorità regionali.

Il governatore regionale, Roman Busargin, ha segnalato l’accaduto sui canali ufficiali comunicando che sono stati registrati danni e vittime, senza specificarne il numero. In precedenza le autorità avevano avvertito della possibilità di attacchi con droni nell’area.

La raffineria, situata nella Russia sudoccidentale a circa 150 chilometri dal confine con il Kazakistan e a quasi 600 chilometri dalla linea del fronte in Ucraina, è di proprietà del gruppo statale Rosneft ed ha una capacità di lavorazione intorno ai 140.000 barili di greggio al giorno, producendo diversi prodotti petroliferi come benzina, gasolio e olio combustibile.

L’impianto era già stato colpito in attacchi attribuiti a forze avverse nelle settimane precedenti. Eventi di questo tipo possono avere ripercussioni sulla catena di approvvigionamento energetico, sui prezzi e sulle strategie industriali del settore, oltre ad accrescere le tensioni tra le parti coinvolte nel conflitto.



Author: Tony
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