Occhiuto, il volto emergente di Forza Italia stimato da Pier Silvio Berlusconi
- 13 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Pier Silvio Berlusconi ha indicato con chiarezza la necessità di rinnovare i volti all’interno di Forza Italia, suscitando attenzione sul profilo di Roberto Occhiuto, ritenuto da alcuni osservatori un possibile elemento di rinnovamento per il partito.
Roberto Occhiuto ha ottenuto un risultato significativo in Calabria, diventando il primo presidente regionale degli ultimi trent’anni a conseguire un secondo mandato. La sua rielezione, sancita lo scorso ottobre, ha seguito la scelta di rassegnare le dimissioni anticipate e di ricandidarsi a un anno dalla naturale scadenza della legislatura, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per presunte irregolarità.
Originario di Cosenza e classe 1969, Occhiuto è un dirigente politico con una lunga esperienza: laureato in Economia presso la Università della Calabria, è iscritto all’albo dei giornalisti come pubblicista ed è attivo come imprenditore nei settori vitivinicolo e dell’editoria di pregio. Ha svolto anche il ruolo di direttore generale del gruppo televisivo Media TV, che ha contribuito a strutturare un network regionale riunendo emittenti come Ten, Rete Alfa e Telestars.
Primi passi in politica
L’avvio della sua carriera politica risale al 1993, quando viene eletto consigliere comunale a Cosenza con la lista della Democrazia cristiana. Dopo il scioglimento del partito nel 1994 aderisce al PPI guidato da Mino Martinazzoli; l’anno successivo segue l’area di Rocco Buttiglione favorevole a un’alleanza con Forza Italia, partecipando alla nascita del CDU.
Nel 2000 lascia il CDU e si iscrive a Forza Italia, venendo eletto consigliere regionale nello stesso anno con 8.588 preferenze e risultando uno dei più giovani del gruppo. Nel 2002, a seguito di contrasti interni, aderisce al CCD di Pier Ferdinando Casini, formazione che successivamente confluirà nell’UDC. Con quest’ultima forza politica viene rieletto consigliere regionale nel 2005 e assume l’incarico di vicepresidente del Consiglio regionale.
Passaggio al Parlamento e ruoli nazionali
Il salto a livello nazionale avviene nel 2008, quando viene eletto in Parlamento nelle liste dell’UDC. Successivamente, a partire dal 2014, torna nelle file di Forza Italia. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di rilievo nel gruppo parlamentare a Montecitorio, svolgendo la funzione di vicepresidente vicario e, dal 2021, assumendo il ruolo di capogruppo. Nel febbraio 2024 è stato nominato vicesegretario del partito, posizione che ha mantenuto fino all’elezione a presidente della Regione Calabria.
La carriera di Occhiuto offre una rappresentazione dei percorsi che hanno attraversato la politica italiana degli ultimi trent’anni, caratterizzata da ricomposizioni partitiche, alleanze locali e transizioni tra ruoli regionali e nazionali. La sua rielezione, nonostante la vicenda giudiziaria, è stata interpretata come un elemento di continuità amministrativa ma anche come uno snodo sui quali si concentrano questioni di trasparenza, governance e responsabilità pubblica.
Dal punto di vista istituzionale, la carica di presidente regionale comporta la responsabilità della programmazione economica e sociale del territorio, la gestione dei servizi sanitari, dei piani infrastrutturali e delle relazioni con il governo centrale. La figura di Occhiuto è quindi osservata non solo per le ricadute in ambito calabrese ma anche per il suo potenziale impatto sulle dinamiche interne di Forza Italia e sulle strategie del centro-destra a livello nazionale.
Nel dibattito pubblico sono al centro le priorità che la Regione dovrà affrontare nei prossimi anni: promuovere lo sviluppo economico, migliorare le infrastrutture e rafforzare i servizi sanitari e sociali. Il percorso politico di Occhiuto, segnato da esperienze in ruoli amministrativi e parlamentari, rimane un punto di osservazione per valutare come si evolverà il rinnovamento dei vertici di Forza Italia e il loro peso nel quadro politico nazionale.