Il più influente: Michael Saylor

Lo scorso anno Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy (MSTR), era considerato una delle figure più influenti nell’ecosistema del Bitcoin, mentre il titolo della sua società era salito di cinque volte in concomitanza con l’ingresso sul mercato dei US spot ETFs.

Il quadro del 2025, però, è molto cambiato. MSTR non è riuscita a replicare quei guadagni straordinari e le azioni sono in territorio negativo da inizio anno, riflettendo pressioni sia esterne sia interne all’azienda.

Tra i fattori esterni che hanno pesato sulle performance figurano la compressione della volatilità del Bitcoin e l’introduzione di opzioni su US spot ETFs, strumenti che hanno offerto agli investitori vie alternative per esporsi alla valuta digitale. Questi elementi hanno contribuito a una significativa contrazione del rapporto tra valutazione di mercato e valore patrimoniale netto, noto come mNAV.

Per rispondere al contesto e per finanziare ulteriori acquisti di Bitcoin senza diluire gli azionisti ordinari, Strategy ha emesso nel 2025 quattro strumenti di tipo perpetual preferredSTRK, STRF, STRD e STRC — raccogliendo complessivamente 4,6 miliardi di dollari lordi tramite offerte pubbliche iniziali.

Tre di queste preferenziali hanno già fornito rendimenti a due cifre, creando per la società un canale non diluitivo per aumentare le riserve di Bitcoin e migliorare la flessibilità finanziaria.

In aggiunta, il programma di azioni di classe preferenziale è stato esteso anche oltre gli Stati Uniti con l’introduzione di una preferenziale denominata in euro, chiamata Stream, pensata per attrarre investitori europei e ridurre l’esposizione valutaria nei collocamenti internazionali.

Contesto e dinamiche di mercato

La compressione della volatilità del Bitcoin tende a ridurre l’interesse speculativo a breve termine, ciò che può deprimere i corsi delle società esposte direttamente alla criptovaluta. Parallelamente, la disponibilità di US spot ETFs e di opzioni su questi strumenti ha creato vie d’accesso più liquide e regolamentate per investitori istituzionali e retail, diminuendo il valore aggiunto percepito dall’acquisto diretto di azioni di aziende come MSTR.

Il mNAV — un indicatore che confronta il prezzo di mercato con il valore reale degli asset sottostanti detenuti dall’azienda — si è ridotto perché la domanda per il titolo ha rallentato più rapidamente del valore delle riserve di criptovaluta, comprimendo così il multiplo applicato dagli investitori.

Strumenti emessi e risultati operativi

Le emissioni di perpetual preferred rappresentano uno strumento finanziario che paga cedole e che non prevede una scadenza fissa, consentendo a MSTR di raccogliere capitale senza emettere nuove azioni ordinarie. L’operazione ha generato 4,6 miliardi di dollari lordi e, nel breve termine, alcune tranche hanno garantito rendimenti a due cifre agli investitori, segnalando una forte domanda per questi prodotti strutturati.

L’utilizzo dei proventi è stato indirizzato principalmente all’acquisto aggiuntivo di Bitcoin, una strategia che mira a sfruttare economie di scala nella custodia e nella gestione degli asset digitali, pur mantenendo inalterata la base azionaria ordinaria.

Tali strumenti, tuttavia, comportano rischi specifici: le cedole possono essere sospese in determinate condizioni, e la natura perpetua li rende sensibili a variazioni dei tassi d’interesse e a cambiamenti regolamentari nelle giurisdizioni dove vengono collocati.

Implicazioni e prospettive future

La strategia adottata da Strategy per incrementare l’esposizione al Bitcoin attraverso strumenti preferenziali è una risposta pragmatica alla compressione del mNAV e alla crescente concorrenza degli ETFs. Se da un lato questa scelta può sostenere la crescita delle riserve digitali della società, dall’altro introduce nuove variabili di rischio che investitori e analisti dovranno monitorare nel tempo.

Dal punto di vista regolamentare e di governance, la diffusione di azioni preferenziali denominate anche in valuta estera, come la preferenziale Stream in euro, richiede attenzione alle normative transfrontaliere e alla protezione degli interessi degli azionisti ordinari. Le autorità di vigilanza e i mercati potrebbero valutare con attenzione la trasparenza delle informazioni sui rischi e sull’uso dei proventi delle emissioni.

In conclusione, la traiettoria di MSTR nel 2025 mostra l’interazione tra evoluzioni di mercato, innovazioni finanziarie e scelte strategiche dell’azienda: gli sviluppi futuri dipenderanno dall’andamento del Bitcoin, dalle condizioni macroeconomiche e dalle decisioni regolamentari che influenzeranno la domanda per strumenti alternativi come i perpetual preferred e gli ETFs.