Il disegno di legge sulla struttura del mercato Usa rischia di slittare a gennaio: negoziati in corso su più punti
- 13 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I negoziati al Senate degli Stati Uniti su un disegno di legge volto a strutturare il mercato delle crypto, obiettivo principale dell’industria nella sua attività di lobbying politico, non hanno ancora risolto alcuni nodi cruciali mentre i colloqui si avvicinano alla pausa festiva, lasciando intendere che un progresso concreto potrebbe non arrivare prima di gennaio.
Testi legislativi sono circolati in forma riservata tra addetti ai lavori e alcuni dirigenti hanno potuto visionare parti dell’attuale bozza in un incontro alla White House giovedì, secondo persone informate sui colloqui. Le pagine sono state mostrate brevemente in una riunione condotta dal consigliere per le crypto del presidente, Patrick Witt, ma i rappresentanti del settore non hanno ancora confermato un’approvazione ufficiale dell’approccio proposto.
Punti principali ancora in sospeso
Restano da sciogliere almeno quattro questioni significative prima che i Democrats possano essere persuasi a unirsi ai Republicans sul testo. La trattativa a quattro — che coinvolge i Senate Democrats, i Senate Republicans, la White House e l’industria delle crypto — non ha trovato un accordo su: norme etiche riguardanti l’impegno dei funzionari pubblici con gli asset digitali (in modo particolare il ruolo del presidente Donald Trump), la possibilità di legare le stablecoin al rendimento, i poteri che verranno attribuiti alla U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) per decidere quali token rientrano nella sua giurisdizione, e il trattamento della finanza decentralizzata (DeFi).
La White House ha già respinto l’impostazione etica proposta dai Democratici, che prevedeva vieti mirati per impedire ai più alti funzionari pubblici di ottenere profitti da interessi legati alle crypto, come è stato al centro delle polemiche per il presidente e le sue attività familiari. Dall’altra parte, l’industria delle crypto ha indicato alcuni limiti invalicabili per garantire libertà operative alla DeFi.
Patrick Witt ha dichiarato:
“La White House e i Senate Republicans sono allineati sulla necessità di proteggere gli sviluppatori di software e la DeFi.”
Nonostante le divergenze su posizioni negoziali specifiche, il ritmo e l’intensità delle trattative rimangono ai livelli più elevati mai visti al Senate, alimentando l’ottimismo dei gruppi di pressione che la legge possa arrivare a una fase di markup in commissione nelle prossime settimane.
Il completamento di una normativa del genere stabilirebbe finalmente posizioni chiare su come definire i token di crypto, le regole per il funzionamento dei mercati e quale autorità regolamentare abbia la responsabilità su specifiche attività. Nel frattempo, gli enti regolatori che dovrebbero attuarla stanno comunque procedendo autonomamente con dichiarazioni, orientamenti e proposte di regole per colmare alcune lacune, pur riconoscendo in generale che una legge organica sarebbe la soluzione più efficace per rendere il quadro normativo stabile e durevole.
Cody Carbone ha detto:
“Non sono mai stato così ottimista, e non ho mai visto entrambe le parti così desiderose di sedersi al tavolo dei negoziati e muovere documenti avanti e indietro.”
Carbone, amministratore delegato della Digital Chamber, uno dei principali gruppi di advocacy per le crypto a Washington, ha sottolineato l’esistenza di una reale volontà e di uno slancio da parte di tutti i soggetti coinvolti per portare a termine il lavoro.
Tempistica e prossime fasi
Il Senate dispone di giorni di lavoro limitati prima della fine dell’anno e alcuni legislatori che hanno partecipato ai negoziati si sono temporaneamente ritirati per rientrare nei rispettivi Stati, anche se i loro staff potrebbero proseguire le conversazioni. La pubblicazione di bozze incomplete resta comunque possibile in qualsiasi momento, mentre gli attori del settore stanno già ipotizzando scenari per gennaio.
Se eventuali markup dovessero essere fissati presso la Senate Banking Committee e la Agriculture Committee nelle prime settimane del 2026, ciò potrebbe ancora consentire al testo di procedere prima di un’ulteriore potenziale battaglia di bilancio prevista per la fine di gennaio, che in passato ha portato a chiusure parziali dell’attività federale.
La posta in gioco legislativa è alta: una legge definitiva determinerebbe le definizioni operative, i requisiti per gli operatori, la governance delle stablecoin (compresa l’eventuale possibilità di offrire rendimento), e i confini di intervento della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC), della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e di altre agenzie federali. Queste scelte avranno impatti significativi su investitori, sviluppatori, istituzioni finanziarie e su come verranno concepiti prodotti e servizi nel settore.
Per ora i negoziati proseguono e le parti coinvolte prevedono che il movimento reale sulle proposte più controverse potrebbe concretizzarsi all’inizio del nuovo anno, quando il calendario legislativo tornerà a pieno ritmo.