Dai prezzi spinti dall’ibrido: la benzina riconquista la vetta delle scelte degli italiani
- 13 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Negli ultimi mesi la domanda di benzina è tornata a crescere in Italia: secondo il preconsuntivo 2025 dell’Unem (Unione Energie per la Mobilità) i consumi si attestano attorno a 9 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,9% che riporta il livello ai valori del 2011.
La fotografia è stata illustrata da Gianni Murano nel corso della presentazione del documento.
Gianni Murano ha dichiarato:
“la quota delle auto a benzina sull’immatricolato però del 40% rispetto al 70% attuale, mentre i consumi di gasolio motori e gpl autotrazione scendono rispettivamente dell’1% e dello 0,4 per cento”.
Il traino dell’ibrido
Gran parte della crescita della benzina è attribuibile alla diffusione delle vetture ibride. Secondo l’analisi dell’Unem, il mercato nazionale mostra una preferenza sempre più marcata per soluzioni ibride, soprattutto nel segmento medio‑grande.
In particolare i SUV e i crossover rappresentano oggi il 58% delle nuove immatricolazioni, una quota che spinge la domanda di autovetture con motorizzazioni miste non puramente elettriche.
Gianni Murano ha dichiarato:
“Le ibride offrono maggiore flessibilità, consumi più contenuti e minori emissioni rispetto ai veicoli tradizionali, rappresentando una forma di transizione “graduale” verso una mobilità più sostenibile, in cui anche i biocarburanti potranno giocare un ruolo importante”
L’andamento dell’elettrico
Anche le auto a propulsione completamente elettrica stanno crescendo: nei primi 11 mesi del 2025 le immatricolazioni elettriche sono aumentate del 58% rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, il confronto con i veicoli a motore termico evidenzia ancora una distanza significativa in termini di volumi complessivi.
Questo divario è particolarmente evidente sul mercato dell’usato, dove i veicoli con motore endotermico mantengono quote rilevanti e volumi superiori rispetto alle vetture elettriche e ibride recenti.
Gianni Murano ha dichiarato:
“Il motore endotermico continua ad essere il più consistente anche sul mercato dell’usato dove presenta volumi doppi rispetto al nuovo”
L’effetto del riallineamento delle accise
Sul fronte dei prezzi, il 2025 ha registrato i livelli medi più bassi dal 2022: il prezzo medio della benzina è stato di 1,733 euro al litro, mentre quello del gasolio si è attestato su 1,652 euro al litro, valori inferiori di 8‑9 centesimi rispetto al 2024.
Tuttavia, questa dinamica è destinata a essere modificata dal riallineamento delle accise previsto dalla Legge di bilancio 2026 e dall’intervento del Parlamento, che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1° gennaio. La misura porterà a una diversa imposizione fiscale tra i diversi carburanti, con possibili effetti sui prezzi alla pompa.
Gianni Murano ha dichiarato:
“in una misura stimata, a parità di prezzo industriale, in 3 centesimi euro/litro – ha stimato Murano – e con un maggiore gettito per l’erario di circa 2 miliardi di euro nel periodo 2026-2030”.
Le stime indicate implicano che, a parità di condizioni industriali, il gasolio potrebbe risultare più costoso della benzina di circa 3 centesimi al litro, con un impatto fiscale stimato in circa 2 miliardi di euro di maggiori entrate per l’erario nel quinquennio 2026‑2030.
Implicazioni per consumatori e settore
Il ritorno della benzina e la crescita delle ibridi segnalano una transizione graduale del parco circolante, condizionata da preferenze dei consumatori, infrastrutture di ricarica, costi di acquisto e politiche fiscali. Per i consumatori ciò potrebbe tradursi in scelte influenzate non solo dal prezzo alla pompa, ma anche dai costi d’esercizio e dalla riqualificazione del mercato dell’usato.
Per l’industria automobilistica e per i decisori pubblici le scelte normative e fiscali saranno determinanti nel guidare l’evoluzione tecnologica, la diffusione dei biocarburanti e gli investimenti in rete di ricarica, elementi chiave per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e riduzione delle emissioni.