Sconto di 2 euro sulle spedizioni fino a 150 euro: ecco i dettagli
- 12 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il contributo forfettario di 2 euro per le microspedizioni sarà applicato a tutti i pacchi, compresi quelli spediti e consegnati all’interno del territorio nazionale, poiché limitare la misura ai soli arrivi extra‑UE configurerebbe di fatto un dazio, materia di esclusiva competenza della Unione europea.
In parallelo è previsto il raddoppio della Tobin Tax: l’aliquota passerebbe dall’attuale 2 per mille a 4 per mille sui mercati non regolamentati e dall’1 al 2 per mille sui mercati regolamentati, con decorrenza immediata a partire dal 2026, senza la gradualità triennale ipotizzata da alcuni emendamenti.
Secondo il bollettino statistico del Dipartimento delle Finanze, l’attuale prelievo sulle transazioni finanziarie garantisce entrate pari a circa 546 milioni l’anno; un incremento netto delle aliquote potrebbe quindi produrre risorse aggiuntive stimate in circa 1,5 miliardi nell’arco di tre anni, coprendo una parte significativa delle necessità di finanza pubblica previste dalla manovra.
Il doppio intervento sulle microspedizioni e sulle transazioni finanziarie è stato pensato anche per compensare la modifica alla disciplina della tassazione sui dividendi: la nuova regola si basa su soglie alternative del valore della partecipazione — 5% o 500.000 euro — mantenendo il trattamento favorevole già previsto dalla participation exemption.
Emendamenti governativi e iter parlamentare
Nel corso delle ultime ore sono stati definiti gli emendamenti presentati dall’esecutivo alla legge di bilancio, che dovrebbero essere esaminati in prima battuta in commissione Bilancio del Senato. Prima delle decisioni decisive è proseguito un intenso calendario di incontri e consultazioni tra i soggetti coinvolti.
Il pacchetto di correttivi predisposto dal Ministero dell’Economia è complessivamente più snello rispetto alle oltre ottanta proposte iniziali avanzate dai diversi dicasteri: l’obiettivo dichiarato è eliminare le disposizioni più critiche del Ddl approvato a metà ottobre, privilegiando interventi che si autocompensano e pertanto non richiedono coperture aggiuntive.
Nel primo passaggio parlamentare il disegno di legge aveva raccolto migliaia di emendamenti, un numero poi drasticamente ridotto durante le fasi istruttorie per concentrare l’attenzione sulle modifiche ritenute essenziali per garantire la sostenibilità dei saldi di bilancio.
Modifica della disciplina sugli affitti brevi
È stata rivista anche la normativa sugli affitti brevi: l’aliquota agevolata del 21% rimane applicabile alla prima casa concessa in locazione turistica, mentre il secondo immobile sarà tassato al 26%. La qualificazione come attività d’impresa scatterà a partire dal terzo immobile, e non più dal quinto come previsto dall’attuale disciplina.
Questa modifica avrà riflessi sul mercato degli affitti a breve termine e sulla platea dei piccoli locatori, semplificando la soglia di ingresso per la qualificazione imprenditoriale e potenzialmente aumentando la base imponibile a carico dei soggetti che operano in modo continuativo.
Dal punto di vista amministrativo sarà importante chiarire l’operatività delle nuove soglie e il coordinamento con gli enti locali e gli strumenti di monitoraggio fiscale, per evitare incertezze applicative che potrebbero incidere sui flussi turistici e sulla disponibilità di abitazioni sul mercato residenziale.
Conseguenze politiche e contesto economico
Le misure previste nella manovra vanno lette anche alla luce delle esigenze di consolidamento dei conti pubblici e della necessità di sostenere il potere d’acquisto senza comprimere la crescita. Il bilanciamento tra entrate aggiuntive e incentivi alla competitività rappresenta un nodo politico centrale per il governo e per le forze parlamentari chiamate a votare gli emendamenti.
In termini istituzionali, l’intervento sui dazi e sulla tassazione delle transazioni finanziarie interseca competenze nazionali ed europee: per questo motivo le decisioni saranno valutate anche in funzione del quadro normativo comunitario e delle possibili implicazioni sui rapporti con partner e mercati finanziari.
Nei prossimi giorni il dibattito parlamentare definirà la versione finale della legge di bilancio e il dettaglio delle coperture; sarà quindi possibile quantificare con maggiore precisione l’effetto complessivo sul bilancio pubblico e sulle varie categorie economiche interessate.