Risarcimenti per i condomini: processo ancora in corso
- 12 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Gli inquilini e i condomini della Torre dei Moro di Milano hanno ottenuto un risarcimento attraverso un accordo transattivo fuori dal processo relativamente al grande incendio che ha interessato l’edificio il 29 agosto 2021.
Da quanto emerso nell’udienza odierna del procedimento per disastro colposo, la società spagnola Alucoil — produttrice dei pannelli del rivestimento esterno “a vela” — e alcuni degli imputati hanno versato indennizzi al condominio e ai singoli condomini.
La somma corrisposta è stata mantenuta riservata in base all’accordo extragiudiziario, ma nelle ricostruzioni si parla di importi complessivi che raggiungono centinaia di migliaia di euro. In seguito ai pagamenti le parti civili risarcite hanno revocato le proprie costituzioni di parte civile nel processo.
Nell’elenco figuravano quasi 180 parti civili e la maggioranza ha deciso di uscire dal procedimento dopo aver ricevuto il ristoro economico per i danni subiti, mentre la società che aveva assunto la responsabilità civile è stata estromessa dal processo in questa fase.
Accordo transattivo e effetti sul procedimento
L’accordo extragiudiziario ha efficientemente ridotto il numero delle parti civili che avrebbero altrimenti partecipato al dibattimento, semplificando alcuni aspetti procedurali. Resta però fermo il corso dell’azione penale: la transazione civile non comporta l’archiviazione automatica delle contestazioni penali nei confronti degli imputati.
Prossima udienza e imputazioni
Alla prossima udienza, fissata per il 12 gennaio davanti al giudice Amelia Managò della sesta sezione penale, la pubblica accusa, rappresentata dalla pm Marina Petruzzella, presenterà la propria requisitoria nei confronti di 12 imputati.
Tra gli accusati figurano i responsabili delle società che hanno partecipato alla costruzione dell’edificio e dell’impresa spagnola produttrice dei pannelli — indicati nelle indagini come i materiali che hanno favorito la propagazione del fuoco, talvolta citati con il nome commerciale Larson.
Le indagini attribuiscono l’innesco a una sigaretta gettata accesa su uno dei balconi, da cui si sarebbe sviluppato un rogo che, alimentato dalla copertura esterna, ha trasformato il grattacielo in una vera e propria “torcia”. Non si sono registrate vittime, anche perché molti residenti erano assenti per le vacanze.
Contesto tecnico e implicazioni per la sicurezza degli edifici
L’evento riaccende il dibattito sulle caratteristiche dei materiali di rivestimento esterno e sui criteri di classificazione per la reazione al fuoco. In genere, la scelta dei materiali deve rispettare norme tecniche e certificazioni che valutano infiammabilità, propagazione della fiamma e rilascio di fumi.
Dal punto di vista normativo e amministrativo, episodi di questa natura sollevano questioni sulla catena di responsabilità: progettisti, imprese costruttrici, produttori dei materiali e soggetti preposti ai controlli possono essere chiamati a rispondere sia in sede civile sia in sede penale, a seconda degli esiti istruttori.
In ambito pratico, conseguenze frequenti comprendono richieste di risarcimento, obbligo di adeguamento delle facciate esistenti, verifiche ispettive più rigorose e, in alcuni casi, revisioni delle norme tecniche applicabili per le costruzioni multifamiliari ad alta densità urbana.
Il procedimento in corso e la prossima requisitoria avranno quindi rilievo non solo per gli imputati, ma anche per le politiche di prevenzione antincendio e per le prassi di controllo nella cantieristica e nella produzione dei materiali da costruzione.