Intesa Sanpaolo spinge la crescita sostenibile di Demeglio: 2,5 milioni per raddoppiare la capacità produttiva e conquistare i mercati esteri

La maison orafa Demeglio, storica realtà del gioiello di lusso nel distretto di Valenza, accelera il suo piano industriale denominato sviluppo 2026 grazie a un finanziamento di 2,5 milioni di euro concesso da Intesa Sanpaolo. L’operazione è stata strutturata come un S-Loan, cioè un finanziamento collegato a parametri ESG, e mira a sostenere l’aumento della capacità produttiva, l’internazionalizzazione e il rafforzamento delle politiche di welfare aziendale.

Raddoppio della capacità produttiva e mercato internazionale

I capitali erogati saranno impiegati principalmente per realizzare un nuovo stabilimento contiguo a quello esistente, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità produttiva all’interno del polo produttivo di Valenza. Il piano prevede inoltre un’intensificazione delle attività commerciali sui mercati esteri, in particolare verso il Nord America e i Paesi del Golfo.

Contestualmente alla strategia di internazionalizzazione, Demeglio ha perfezionato l’acquisizione di una società con sede a Roma specializzata nella distribuzione di alta gioielleria e programma l’apertura di nuovi showroom in aree strategiche per consolidare la rete commerciale e avvicinare il prodotto ai clienti finali.

Focus ESG: welfare aziendale e sostenibilità

La operazione finanziaria è stata accompagnata da misure mirate al benessere del personale: l’azienda, che impiega circa 68 addetti, ha sottoscritto una polizza sanitaria collettiva con Intesa Sanpaolo Protezione per offrire coperture e sostegno economico in caso di gravi patologie. Essendo un S-Loan, il costo del finanziamento è condizionato al raggiungimento di obiettivi legati alla sostenibilità ambientale e sociale e al miglioramento delle pratiche aziendali.

Questo tipo di strumenti finanziari mira a premiare le imprese che integrano criteri ESG nelle scelte operative e negli investimenti, incentivando interventi sulla riduzione dell’impatto ambientale, l’efficienza delle risorse e la cura del capitale umano. Per una filiera come quella orafa, tali interventi possono tradursi in innovazione nei processi produttivi e in maggiore resilienza commerciale.

Dichiarazioni dei protagonisti

Alberto Ansaldi, Amministratore Delegato di Demeglio ha dichiarato:

“Il finanziamento S-Loan di Intesa Sanpaolo rappresenta più di una semplice linea di credito: è il riconoscimento del nostro percorso verso una produzione sostenibile e dell’impegno nell’innovazione responsabile. Ci consentirà di accelerare il piano 2026, raddoppiare la capacità produttiva nel distretto di Valenza e rafforzare il welfare per le nostre maestranze. In un momento di crescita e sviluppo commerciale, questo supporto conferma che competitività, sostenibilità e attenzione alle persone devono procedere di pari passo.”

Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo ha commentato:

Demeglio è un’eccellenza del made in Italy, capace di coniugare tradizione artigianale e innovazione tecnologica per competere sui mercati internazionali. Il nostro obiettivo è accompagnare imprese come questa in un percorso di crescita sostenibile: dal sostegno agli investimenti materiali all’attenzione a progetti con finalità ESG e di economia circolare. A livello locale abbiamo supportato numerose aziende con finanziamenti a medio-lungo termine, favorendo la transizione verso modelli produttivi più sostenibili.”

L’operazione punta anche a generare effetti positivi sull’indotto e sull’occupazione locale: l’ampliamento degli spazi produttivi può incrementare la domanda di competenze artigianali specializzate e stimolare rapporti con fornitori nazionali ed esteri. Inoltre, la focalizzazione sui mercati americano e mediorientale è coerente con la tendenza del settore orafo italiano a puntare sull’export per crescere.

Dal punto di vista finanziario, il ricorso a strumenti ESG-linked come il S-Loan testimonia la diffusione di pratiche bancarie che premiano comportamenti virtuosi e orientano risorse verso progetti con impatto sociale e ambientale misurabile, favorendo la resilienza delle imprese e la transizione verso modelli produttivi più sostenibili.