Bitcoin resta in bilico dopo il taglio della Fed mentre il crollo degli altcoin si approfondisce
- 12 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute è rimasto volatile venerdì: Bitcoin (BTC) ha trascorso la settimana precedente oscillando principalmente tra 88.000 e 94.000 dollari dopo che la Federal Reserve ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base.
Le riduzioni dei tassi sono tradizionalmente considerate un fattore favorevole per gli asset rischiosi come Bitcoin, perché riducono l’attrattiva di detenere valute fiat a basso rendimento e spingono gli investitori a cercare rendimenti alternativi. Nonostante ciò, il comportamento dei prezzi è stato più turbolento del previsto: BTC è sceso sotto i 90.000 dollari subito dopo il taglio e poi è risalito verso il bordo superiore dell’intervallo.
Nel complesso il mercato rimane frammentato: l’indice delle principali valute digitali ha segnato un modesto rialzo nelle ultime 24 ore, mentre molti altcoin mostrano performance sotto la media o ribassiste su base settimanale.
Derivati e posizionamento
L’attività sui mercati dei derivati suggerisce aspettative di movimenti limitati ma nervosi nelle ultime settimane del 2025. L’indice di volatilità implicita a 30 giorni, pubblicato da Volmex, è sceso fino ai livelli più bassi dall’autunno, segnalando una riduzione dell’avversione al rischio implicita nelle opzioni.
L’indice di volatilità riferito a Ether (ETH) ha anch’esso toccato minimi non visti da fine ottobre. Sulla piattaforma Deribit persiste un bias verso le opzioni put sia sui timeframe brevi che su quelli più lunghi, a testimonianza di una maggiore copertura difensiva da parte degli operatori.
I flussi nei blocchi di negoziazione hanno mostrato preferenza per strategie di calendar spread sia su BTC che su ETH, mentre sul mercato futures l’open interest di Zcash (ZEC) è aumentato del 16% nelle ultime 24 ore, raggiungendo circa 2,28 milioni di unità e avvicinandosi al massimo storico di 2,32 milioni.
Altri token come HYPE, SUI e SOL hanno evidenziato incrementi significativi dell’open interest nell’arco di un giorno, indicazione di un rinnovato afflusso di capitale e di un aumento dell’attività speculativa su alcune posizioni.
Token e performance
Tra gli altcoin più resistenti nelle ultime 24 ore si distinguono le cosiddette privacy coin: Zcash (ZEC) ha guadagnato circa il 9% nell’ultimo giorno. Si sono osservati anche rimbalzi intraday per AAVE, HYPE e LIDO, sebbene la performance settimanale complessiva resti contenuta.
Un indicatore utilizzato per misurare la ‘stagione degli altcoin’ è al minimo del ciclo, a circa 16/100, segnalando che la maggior parte dei trader non sta orientando i propri capitali verso il mercato più speculativo degli altcoin. Questo si riflette anche nella debolezza persistente dei memecoin: l’indice dei memecoin mostra un frazionamento importante su base annua, con perdite superiori alla maggior parte degli indici principali.
Struttura del mercato e profilo degli investitori
Il quadro attuale suggerisce un cambiamento nella composizione della domanda: mentre in passato il segmento dei memecoin e altri asset ad alta volatilità era dominato dal retail, negli ultimi mesi si è registrato un crescente ruolo di investitori istituzionali e di tesorerie digitali aziendali.
L’emergere di ETF sulle criptovalute e di società che gestiscono riserve digitali come tesorerie aziendali (DAT, digital asset treasury) ha contribuito a un profilo di mercato più orientato a posizioni di lungo termine e a strategie di accumulo graduale, che spesso sostituiscono la domanda più speculativa del piccolo risparmio.
Questo processo ha impatti concreti sui movimenti di prezzo: meno frenesia nelle fasi di rialzo e oscillazioni più regolari, con una potenziale minore efficacia di eventi macroeconomici nel generare rally esplosivi rispetto al passato. Anche per questo motivo gli operatori monitorano con attenzione i segnali di volatilità, l’open interest e le strategie sui derivati per valutare la solidità dei movimenti di mercato.