Bitcoin e Ether restano stabili mentre i trader guardano alla prossima ondata di tagli ai tassi
- 12 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le borse statunitensi hanno registrato una fase di ritracciamento giovedì, innescata dal calo più marcato di quasi un anno di Oracle, che ha riacceso i timori circa il fatto che le ingenti spese in intelligenza artificiale stiano comprimendo i bilanci più rapidamente dei ritorni attesi.
Nel frattempo il mercato delle criptovalute ha mostrato una relativa stabilità, staccandosi in parte dalla debolezza azionaria mentre gli operatori selezionavano con cura il rischio.
Bitcoin e dinamiche di mercato
Bitcoin è tornato a trattare sopra i 92.000 dollari, proseguendo un moderato recupero dopo aver mantenuto livelli di supporto chiave all’inizio della settimana. La valuta digitale ha guadagnato circa il 2,6% nella giornata, stabilizzandosi dopo una fase volatile che aveva temporaneamente spinto i prezzi verso la fascia bassa dei 90.000 dollari.
Gli operatori sembrano concentrati più a preservare strutture di tendenza che a inseguire nuovi rialzi, con i flussi che si sono concentrati su asset a grande capitalizzazione.
Analisti di mercato hanno osservato:
“Le principali istituzioni sono sempre più divise sul percorso futuro: alcuni ritengono che il miglioramento dell’inflazione supporti ulteriori tagli a partire da marzo, mentre altri prevedono una pausa a gennaio, un approccio attendista per la prima metà dell’anno, o addirittura un rinvio delle riduzioni dei tassi dopo giugno.”
Analisti di mercato hanno aggiunto:
“Diverse società di Wall Street hanno sottolineato che questo ‘taglio più restrittivo’ evidenzia la crescente difficoltà del FOMC a mantenere coesione sotto la guida di Powell.”
Performance delle principali altcoin
Tra le altre criptovalute, Ether ha mostrato un rialzo, avvicinandosi alla soglia dei 3.260 dollari. SOL ha sovraperformato i principali token con un balzo di oltre il 6%, segnale di un rinnovato interesse verso token layer‑1 a maggiore beta quando l’appetito per il rischio ricompare in modo selettivo.
XRP e BNB hanno messo a segno guadagni più contenuti, restando in range mentre gli investitori attendono segnali più chiari sullo sviluppo degli ETF spot e sulla direzione generale del mercato. Dogecoin ha segnato un lieve rialzo giornaliero ma rimane in calo su base settimanale, continuando a rispecchiare il sentimento di mercato più che fattori specifici del singolo token.
L’effetto Oracle: spese in aumento e impatto sui mercati
Le azioni di Oracle sono scese di oltre l’11%, il calo giornaliero più ampio dall’inizio dell’anno, dopo che la società ha comunicato un aumento significativo delle spese in conto capitale legate a data center e infrastrutture per l’AI.
La spesa trimestrale è salita a circa 12 miliardi di dollari, ben al di sopra delle attese, e la previsione di capex per l’intero esercizio è stata incrementata a circa 50 miliardi di dollari — un rialzo di 15 miliardi rispetto alla stima di settembre.
Questa revisione ha riacceso i dubbi su quando e quanto rapidamente gli investimenti in AI si tradurranno in ricavi cloud significativi, abbassando il titolo di Oracle ai minimi dall’inizio del 2024 e spingendo una misura del suo rischio di credito a livelli che non si vedevano da 16 anni.
L’inasprimento dei timori legati alle spese ha pesato sul sentiment del settore tecnologico, in particolare su società legate all’AI che avevano sostenuto gran parte del rally azionario di quest’anno.
Effetti settoriali e fattori da monitorare
Il Nasdaq 100 ha mostrato segni di cedimento, mentre gli investitori hanno operato una rotazione prudente verso altri settori, evidenziando una crescente attenzione alla disciplina nella spesa piuttosto che alla sola crescita del fatturato.
Con i mercati impegnati a digerire sia una prospettiva del Federal Reserve più frammentata sia un’analisi più attenta dell’economia dell’AI, gli investitori sembrano orientati a rimanere tattici piuttosto che prendere posizioni aggressive.
Nel breve periodo la direzione dei mercati dipenderà probabilmente meno dai segnali di politica monetaria e più dalla capacità degli utili societari e della liquidità di giustificare una nuova fase di assunzione di rischio attraverso le varie classi di asset.
Investitori e analisti controlleranno da vicino gli aggiornamenti sugli utili, i flussi di capitale e le indicazioni operative delle grandi società cloud e tecnologiche per valutare se le spese in AI stanno passando da investimento strategico a leva concreta per la crescita dei ricavi.