Autorità statunitense per il rischio finanziario FSOC esclude le attività digitali dall’elenco dei potenziali rischi
- 12 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il settore delle criptovalute non appare più come voce fissa nell’elenco annuale dei rischi finanziari stilato dal Financial Stability Oversight Council (FSOC), una modifica che riflette un più ampio cambiamento di approccio del rapporto nel ridurre l’enfasi sulle cosiddette “vulnerabilità” del sistema finanziario.
Il FSOC, istituito dopo il crollo dei mutui nel 2008 con l’obiettivo di fornire un meccanismo di allerta precoce coordinato tra i principali regolatori, ha storicamente incluso le digital assets nella lista dei rischi, pur riconoscendone fino ad oggi la dimensione di mercato ancora contenuta.
Nel rapporto pubblicato nel 2025 dall’amministrazione del presidente Donald Trump si osserva un cambio di tono: la voce “vulnerabilità” è stata rimossa dalla tabella dei contenuti e l’analisi complessiva si sposta dal monitoraggio esclusivo dei rischi verso una visione che integra obiettivi di crescita economica sostenibile e sicurezza economica.
Scott Bessent said:
“Ma monitorare e affrontare queste vulnerabilità, sebbene importante, non è sufficiente per tutelare la stabilità finanziaria. La stabilità finanziaria richiede anche e dipende dalla crescita economica sostenibile a lungo termine e dalla sicurezza economica.”
Contesto e ruolo del FSOC
Il FSOC riunisce i capi delle principali autorità di vigilanza per identificare e attenuare rischi sistemici. Nel corso degli ultimi anni i suoi rapporti hanno influenzato il dibattito legislativo e regolamentare sui mercati emergenti, inclusi strumenti come gli exchange-traded funds legati alle criptovalute e le stablecoins.
Le modifiche introdotte nel rapporto 2025
Il rapporto 2025, più conciso rispetto all’edizione 2024 (che conteneva circa 140 pagine), si estende per 87 pagine e non presenta raccomandazioni specifiche relative alle digital assets. La precedente edizione, redatta sotto l’amministrazione del presidente Joe Biden, aveva invece spinto per un intervento del Parlamento su normative mirate alle stablecoins e a una regolamentazione puntuale dei mercati spot.
Nel nuovo testo il capitolo sulle attività digitali rimanda alle conclusioni del rapporto del President’s Working Group e alla più ampia agenda dell’amministrazione, segnalando che analisi precedenti contenevano raccomandazioni rivolte al Congresso e ad agenzie governative per favorire innovazione e leadership americana nella tecnologia finanziaria digitale.
Posizione delle autorità regolatorie e rischi residui
Nel documento il panorama delle azioni regolamentari viene descritto come meno avverso rispetto al passato: alcuni regolatori con competenze sul settore delle criptovalute hanno ritirato orientamenti prudenziali che in precedenza scoraggiavano la partecipazione delle istituzioni finanziarie regolamentate nel mercato cripto.
Pur riconoscendo gli aspetti positivi legati alla crescita del settore, il rapporto non ignora rischi specifici: nella sezione dedicata al contrasto ai finanziamenti illeciti si segnala che le stablecoins possono essere sfruttate per facilitare transazioni illecite, motivo per cui permangono preoccupazioni operative e di compliance.
Contemporaneamente il rapporto osserva che l’uso continuato di stablecoins denominate in dollari USA potrebbe sostenere il ruolo internazionale del dollaro USA nel prossimo decennio, sottolineando un possibile effetto stabilizzante sui rapporti finanziari internazionali.
Implicazioni politiche e regolamentari
Il mutamento di linguaggio e di focus nel rapporto riflette decisioni politiche e priorità normative differenti rispetto all’anno precedente. Questo cambiamento può influenzare il dibattito parlamentare sul quadro giuridico delle digital assets e sulle competenze tra autorità federali e agenzie di vigilanza.
Rimane tuttavia probabile che il Congresso venga sollecitato a definire norme chiare per le stablecoins e per la supervisione dei mercati spot qualora la loro integrazione con il sistema finanziario tradizionale dovesse aumentare, creando potenziali canali di contagio in caso di shock di mercato.
Prossimi passi e monitoraggio
Nei prossimi mesi è atteso un continuo coordinamento tra le agenzie competenti per bilanciare l’innovazione tecnologica con la necessità di mitigare rischi operativi, di mercato e di conformità. Le autorità manterranno strumenti di sorveglianza e scambio informativo per identificare segnali di potenziale interconnessione con il sistema finanziario tradizionale.
In definitiva, il rapporto 2025 rappresenta un riposizionamento strategico che privilegia un’ottica di crescita sostenibile e sicurezza economica, pur lasciando aperte questioni regolamentari rilevanti su cui il legislatore e le autorità di vigilanza dovranno intervenire.