Taglio della Fed smorza la volatilità mentre Bitcoin attende il Giappone
- 11 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Buongiorno, Asia. Ecco i fatti principali che stanno influenzando i mercati questa mattina: un riepilogo delle notizie più rilevanti emerse durante le ore statunitensi e un’analisi dei movimenti più importanti.
Bitcoin ha mantenuto la sua posizione sopra i $91.000 all’apertura di Hong Kong, dopo che la Federal Reserve ha deciso un taglio dei tassi di 25 punti base, segnalando comunque un grado elevato di incertezza sulle prospettive economiche statunitensi.
I segnali di calma non derivano soltanto dalla decisione della banca centrale. Secondo un rapporto di CryptoQuant, i flussi verso gli exchange sono diminuiti nettamente rispetto ai massimi di novembre e i grandi possessori hanno ridotto i depositi, attenuando la pressione di vendita nel breve termine e consentendo al mercato di consolidarsi in un range ristretto.
CryptoQuant sottolinea inoltre che i grandi investitori hanno realizzato perdite per oltre $600 milioni quando il BTC è sceso sotto i $100.000, con una perdita cumulata stimata in circa $3,2 miliardi. I detentori a breve termine vendono con margini negativi dallo scorso novembre, un comportamento che storicamente compare quando il sentimento è già in fase di capitolazione.
Questa combinazione di realizzo delle perdite e vendite in perdita suggerisce, dal punto di vista storico, un momento in cui la pressione di vendita inizia a esaurirsi, permettendo al mercato di stabilizzarsi prima di eventuali movimenti decisivi.
QCP mette però in guardia: la stabilità attuale non deve essere scambiata per convinzione del mercato. Secondo la desk, i flussi verso gli ETF sono migliorati solo marginalmente e il posizionamento sui derivati resta prudente, il che rende il quadro ancora fragile.
L’attenzione si sta ora spostando su Tokyo, dove i mercati di previsione danno per probabile un aumento di 25 punti base nella riunione del Bank of Japan del 19 dicembre. I rendimenti a lunga scadenza dei JGB si avvicinano a massimi pluridecennali e i responsabili politici hanno manifestato preoccupazione per la rapidità di questa accelerazione.
La decisione della Bank of Japan potrebbe quindi diventare il fattore determinante per il percorso dei mercati globali nelle prossime settimane, influenzando l’appetito per il rischio e i flussi tra asset a livello mondiale.
Movimenti di mercato
BTC: Bitcoin ha oscillato tra $91.000 e $92.000, mostrando una reazione contenuta al taglio della Federal Reserve. I flussi on-chain hanno contribuito a mantenere la volatilità su livelli contenuti.
ETH: Ether ha seguito lo stesso andamento piatto, attestandosi intorno ai $3.270 senza un catalizzatore chiaro in grado di spingerlo fuori dal range recente.
Oro: il prezzo dell’oro è salito dopo il taglio dei tassi, in un contesto di incertezza sulle mosse di politica monetaria per il prossimo anno; l’argento ha invece toccato un livello record, sostenuto da una domanda industriale robusta e da una offerta relativamente stretta.
Nikkei 225: la maggior parte dei mercati dell’Asia Pacific ha registrato rialzi dopo il terzo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso dell’anno; il Nikkei 225 ha aperto in forza ma ha poi moderato i guadagni, scendendo lievemente.
Altre notizie sul settore crypto
È emerso un progetto legato a Donald Trump che propone ricompense per un totale di circa $1 milione in un meme coin basato sulla rete Solana. Si tratta di iniziative che attirano attenzione mediatica e possono influenzare la domanda speculativa su asset a bassa capitalizzazione.
Parallelamente, gruppi di consumatori hanno formato alleanze con rappresentanti sindacali per opporsi a una proposta di legge statunitense che mira a rimodellare la struttura del mercato crypto. La discussione tocca aspetti regolamentari fondamentali, come la protezione degli investitori, la trasparenza degli scambi e la supervisione dei mercati dei derivati, e potrebbe avere impatti significativi sull’evoluzione normativa del settore.
Nel complesso, il quadro resta caratterizzato da una fase di consolidamento: fattori macro come le scelte delle banche centrali, i rendimenti obbligazionari e i flussi verso prodotti finanziari strutturati continueranno a determinare la direzione dei mercati nelle prossime settimane.