Il ddl concorrenza è legge: cosa cambia per imprese e consumatori

L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il Ddl Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025 con 127 voti favorevoli e 71 contrari, adottando la procedura d’urgenza per rispettare la scadenza del 31 dicembre prevista dagli impegni del Pnrr.

Il testo approvato riprende integralmente il disegno di legge originario varato dal Consiglio dei ministri, organizzato in un unico articolo suddiviso in 24 commi, con una sola modifica approvata in sede di Senato relativa al coinvolgimento della Conferenza delle Regioni nell’atto di indirizzo strategico sulla valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico.

Il provvedimento e il suo iter parlamentare

La legge annuale per il mercato e la concorrenza è uno strumento normativo che riunisce misure verticali volte a rimuovere ostacoli alla concorrenza e a favorire l’efficienza dei mercati. L’adozione in tempi rapidi è stata motivata dall’esigenza di armonizzare gli interventi con le scadenze previste dal Pnrr e con gli obblighi di governance interistituzionale.

L’unica correzione intervenuta in Senato introduce un ruolo formale della Conferenza delle Regioni nel definire indirizzi strategici su ricerca e trasferimento tecnologico, con l’obiettivo di integrare le politiche nazionali e regionali in materia di innovazione.

Controllo e trasparenza degli enti locali

Tra le disposizioni di maggiore rilievo vi sono quelle dedicate ai servizi pubblici locali, che introducono meccanismi di controllo più stringenti sulla gestione e sulla pubblicazione di informazioni istituzionali da parte degli enti territoriali.

Si stabilisce che l’Autorità anticorruzione (ANAC) possa applicare una sanzione amministrativa da 5.000 a 10.000 euro all’ente locale che non abbia adottato la relazione sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica o che non l’abbia pubblicata sul sito istituzionale.

La norma mira ad aumentare la trasparenza e la responsabilità amministrativa, facilitando la verifica della sostenibilità economica dei servizi e la prevenzione di pratiche non conformi. Sul piano pratico, l’attuazione richiederà adeguamenti procedurali da parte degli enti locali e un rafforzamento delle capacità di vigilanza dell’ANAC.

Concorrenza nelle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici

Il provvedimento contiene anche interventi volti a favorire la concorrenza nella realizzazione e nella gestione, a livello comunale, delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica e di prevenire concentrazioni di mercato.

In particolare è previsto l’obbligo per i Comuni di predisporre procedure competitive in maniera tale da garantire la presenza di una pluralità di operatori nella gestione delle infrastrutture di ricarica.

Nel caso di offerte comparabili, i bandi dovranno privilegiare soggetti che detengano meno del 40% delle infrastrutture già installate, con l’intento di limitare posizioni dominanti e favorire l’ingresso di nuovi operatori sul mercato.

Questa norma, oltre a promuovere concorrenza e pluralità, potrebbe favorire una più rapida diffusione delle colonnine e migliorare i servizi offerti agli utenti, se accompagnata da processi di pianificazione urbana e co-finanziamento adeguati.

Altri ambiti di intervento e impatti attesi

Oltre ai temi centrali già citati, il Ddl interviene in ambiti eterogenei come i diritti aeroportuali e gli accreditamenti delle strutture sanitarie, prevedendo modifiche finalizzate a semplificare procedure e a rendere più efficiente l’offerta di servizi.

L’insieme delle misure potrebbe incidere sui rapporti tra amministrazioni centrali e locali, sugli operatori economici e sui cittadini, richiedendo adeguati decreti attuativi e monitoraggi periodici per valutarne l’efficacia e gli effetti competitivi.

Nei prossimi mesi sarà importante seguire l’implementazione delle disposizioni e il ruolo degli organi di controllo competenti, per garantire che le finalità di maggiore concorrenza, trasparenza ed efficienza siano realizzate in modo coerente e sostenibile.



Author: Tony
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