Gli amministratori delegati crypto si uniscono al consiglio per l’innovazione della CFTC degli Stati Uniti per plasmare il futuro del mercato
- 11 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha reso noti i primi nomi del nuovo CEO Innovation Council, un organismo consultivo creato per esaminare gli sviluppi nella struttura di mercato dei derivati, con particolare attenzione a temi come la tokenizzazione, le crypto e le tecnologie blockchain.
Il consiglio include amministratori delegati provenienti sia dal segmento tradizionale dei mercati finanziari sia dall’ecosistema digitale: tra i nomi del settore cripto compaiono Tyler Winklevoss di Gemini, Arjun Sethi di Kraken e Shayne Coplan di Polymarket, affiancati ai leader di istituzioni consolidate come CME Group, Nasdaq, Intercontinental Exchange e Cboe Global Markets.
Caroline Pham ha dichiarato:
“Sono grata ai CEO che hanno accettato di condividere la loro visione e la loro esperienza con la commissione mentre ci prepariamo rapidamente per il futuro e oltre.”
Secondo la comunicazione ufficiale, i nomi dei partecipanti sono stati raccolti con rapidità, in un arco di circa due settimane, e il gruppo sarà concentrato su sviluppi della struttura di mercato nei mercati dei derivati, inclusi aspetti relativi a tokenizzazione, asset cripto, trading 24/7, contratti perpetui, mercati predittivi e infrastrutture di mercato basate su blockchain.
Composizione del Consiglio
Shayne Coplan, CEO, Polymarket
Craig Donohue, CEO, Cboe Global Markets
Terry Duffy, Chairman e CEO, CME Group
Tom Farley, CEO, Bullish
Adena Friedman, Chair e CEO, Nasdaq
Luke Hoersten, CEO, Bitnomial
Tarek Mansour, CEO, Kalshi
Kris Marszalek, CEO, Crypto.com
David Schwimmer, CEO, LSEG
Arjun Sethi, Co-CEO, Kraken
Jeff Sprecher, CEO, Intercontinental Exchange
Tyler Winklevoss, CEO, Gemini
Iniziative correlate e contesto normativo
L’istituzione del consiglio arriva in un periodo di intensa attività regolamentare della CFTC sull’ecosistema digitale. Tra le iniziative recenti dell’agenzia si segnala l’avvio di un programma pilota per l’utilizzo di collateral cripto nei mercati dei derivati, misura pensata per esplorare modelli operativi e rischi connessi all’uso di asset digitali come garanzia.
In parallelo, alcune società del settore hanno iniziato a offrire forme di trading con leva sul mercato spot cripto, attività che l’attuale leadership della commissione ha ritenuto interpretabile alla luce della normativa sui derivati statunitensi, stimolando così un confronto pratico e normativo su come integrare questi prodotti nei mercati regolamentati.
Queste mosse rientrano nelle priorità fissate dall’interim chair della CFTC, che ha indicato la politica sulle asset digitali come uno degli obiettivi principali per rendere gli Stati Uniti un centro competitivo a livello globale per i mercati digitali.
Il cambio di leadership alla guida dell’agenzia è prossimo: il candidato proposto dal Presidente Donald Trump per la carica di presidente della CFTC dovrebbe essere confermato a breve dal Senato. L’insediamento della nuova guida avverrà mentre resta aperto il lavoro normativo avviato dall’amministrazione attuale.
Anche la Securities and Exchange Commission (SEC) è impegnata su fronti analoghi: il presidente nominato dall’amministrazione ha avviato un programma interno dedicato alle crypto, denominato Project Crypto, che mira a coordinare policy e supervisione sull’intero ecosistema degli asset digitali.
Implicazioni per il mercato
L’istituzione di un tavolo di confronto tra amministratori delegati di operatori tradizionali e leader del mondo cripto ha rilevanza pratica e simbolica: da un lato favorisce lo scambio di esperienze operative e tecnologiche, dall’altro contribuisce a costruire standard e prassi che potrebbero informare future regole e interventi di supervisione.
Per le autorità di vigilanza, il dialogo con il mercato è utile per valutare le ricadute sui modelli di rischio, sulla liquidità e sui meccanismi di compensazione e garanzia; per gli operatori, rappresenta un’opportunità per influenzare l’evoluzione regolamentare e adattare prodotti e infrastrutture ai requisiti richiesti dai regolatori.
Nel complesso, la combinazione di attività sperimentali come il pilota sul collateral cripto e il confronto di alto livello promosso dal CEO Innovation Council indica un approccio pragmatico della supervisione statunitense: monitorare l’innovazione tecnologica incorporandone i benefici potenziali e mitigandone i rischi sistemici.