ETH, SOL e DOGE crollano dopo il breakout di Bitcoin all’inizio della settimana
- 11 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) ha ceduto terreno giovedì, scivolando verso i 90.000 dollari mentre i mercati delle criptovalute hanno annullato gran parte del rimbalzo registrato martedì, con un generale calo dell’appetito per il rischio nonostante il taglio dei tassi annunciato dalla Federal Reserve e la ripresa degli acquisti di titoli del Tesoro da parte della stessa banca centrale.
Le principali criptovalute hanno prolungato le perdite settimanali e oltre 514 milioni di dollari in posizioni con leva sono state liquidate nelle ultime 24 ore, in un contesto di volatilità crescente sulle piattaforme di derivati.
Al momento BTC è scambiato intorno a 90.250 dollari, con una perdita del 2,4% nelle 24 ore; Ether (ETH) è sceso del 3,4% a quota 3.208 dollari, mentre Solana (SOL) e DOGE hanno registrato ribassi più marcati, rispettivamente del 5,8% e del 5,5%.
Movimenti recenti e performance settimanale
I rendimenti a sette giorni sono risultati negativi per quasi tutte le grandi capitalizzazioni: XRP è in calo di circa l’8,6%, ADA del 7,2% e BNB del 5,9%. Il ritracciamento segue il picco momentaneo di martedì oltre i 94.500 dollari, un movimento che ha provocato un lieve short squeeze ma non è stato sufficiente a rompere la resistenza che sta limitando Bitcoin da oltre tre settimane.
Il rifiuto del livello più alto ha riportato BTC al centro del suo intervallo mensile, dove la profondità di mercato rimane ridotta e i cluster di liquidazione continuano a influenzare le oscillazioni di prezzo.
Analisi tecnica e commento degli analisti
Alex Kuptsikevich, analista senior di FxPro, ha osservato che la dinamica dei prezzi mostra alcuni segnali di progressiva forza locale.
“Da un punto di vista tecnico abbiamo osservato una serie di massimi e minimi locali crescenti a partire dal 21 novembre.”
Alex Kuptsikevich ha aggiunto che per considerare il rimbalzo come l’inizio di una vera fase di crescita della capitalizzazione sarebbe necessario superare il livello di 3,32 trilioni di dollari, circa il 6% in più rispetto ai valori attuali.
La capitalizzazione totale globale del settore crypto si mantiene intorno ai 3,16 trilioni di dollari, in rialzo del 2,5% rispetto ai valori di inizio settimana ma ancora al di sotto del picco locale di martedì.
Leva finanziaria e liquidazioni
La leva è stata un fattore chiave nel calo di giovedì. Secondo i dati aggregati da CoinGlass, circa 376 milioni di dollari in posizioni long sono state liquidate nell’arco di 24 ore, quasi il triplo delle liquidazioni short, pari a 138 milioni di dollari, mentre BTC è rientrato al di sotto della sua trend line di breve periodo.
Le liquidazioni forzate si verificano quando posizioni con margine non riescono a soddisfare i requisiti e vengono chiuse automaticamente dalle piattaforme, amplificando spesso i movimenti di prezzo in mercati con scarsa profondità.
Contesto macroeconomico e prospettive
Il quadro macro ha offerto scarso supporto. Nonostante il taglio dei tassi annunciato la settimana scorsa dalla Federal Reserve, il comitato ha segnalato proiezioni con meno riduzioni nei prossimi due anni, rivelando divisioni interne tra i membri e temperando le aspettative di stimolo continuativo.
In questo contesto, alcuni operatori istituzionali hanno indicato che è plausibile attendersi una maggiore volatilità e un allargamento delle bande di negoziazione per Bitcoin, con possibili oscillazioni tra 84.000 e 100.000 dollari fino alla fine dell’anno, a causa di una combinazione di liquidità più ridotta e squilibri persistenti nelle posizioni degli investitori.
Mike McGlone, stratega associato a Bloomberg Intelligence, ha avvertito che un rally di fine anno potrebbe non realizzarsi e ha ipotizzato che BTC potrebbe chiudere l’anno sotto i 84.000 dollari.
Queste valutazioni riflettono scenari diversi a seconda dell’evoluzione della liquidità, delle decisioni di politica monetaria e del comportamento degli investitori con leva: in mercati poco profondi anche movimenti tecnici possono innescare fasi di forte volatilità.
Cosa guardano i trader ora
Nel breve termine, gli operatori osservano se Bitcoin riuscirà a mantenersi nell’area di supporto intorno a 90.000–91.000 dollari, zona più volte testata nell’ultimo mese. Una rottura decisa al ribasso esporrebbe il limite inferiore dell’attuale trading range, aumentando la probabilità di ulteriori discese.
Al contrario, una stabilizzazione in questa fascia potrebbe creare le condizioni per un nuovo tentativo verso la resistenza intorno a 94.000 dollari, mentre i mercati si ricalibrano dopo le novità di politica monetaria.
In sintesi, il bilancio tra leva finanziaria, profondità di mercato e aspettative macro rimane determinante per la direzione delle prossime settimane; la crescita sostenuta dei prezzi richiederà segnali concreti di aumento della capitalizzazione complessiva e di migliore liquidità.