Codice della strada: adeguamento sanzioni all’inflazione rinviato
- 11 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Milleproroghe sospenderà temporaneamente l’adeguamento biennale delle sanzioni previste dal Codice della strada, posticipando di un anno l’aggiornamento all’inflazione fino all’1 dicembre 2026.
Cosa prevede il rinvio
Il provvedimento, inserito tra le misure di proroga che il governo intende approvare, evita l’applicazione automatica dell’aumento delle multe calcolato sull’indice dei prezzi. La sospensione riguarda l’adeguamento biennale che avrebbe portato gli importi delle sanzioni a crescere in funzione dell’inflazione registrata nel periodo di riferimento.
Effetti sul sistema sanzionatorio
Il rinvio rappresenta un sollievo per chi guida e per le associazioni dei consumatori, che avevano espresso preoccupazione per l’accumulo di rincari. L’adeguamento avrebbe infatti sommato i suoi effetti al significativo inasprimento delle sanzioni introdotto lo scorso anno con la riforma del Codice della strada.
La nuova disciplina ha inciso in modo rilevante sul sistema delle sanzioni: ad esempio, la multa prevista per chi supera i limiti di velocità di oltre 10 km/h ma non oltre 40 km/h è stata aumentata e può arrivare, in alcuni casi e in caso di reiterazione della violazione, a importi compresi tra 220 e 880 euro se la violazione avviene all’interno di un centro abitato.
Come funziona l’adeguamento all’inflazione
Il meccanismo di adeguamento prevede la rivalutazione delle sanzioni in base alla variazione di un indice dei prezzi al consumo. In passato questo ruolo è stato svolto dall’indice FOI, l’indicatore che misura l’andamento dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati pubblicato dall’Istat.
Per il periodo fra dicembre 2020 e novembre 2022 la variazione dell’indice FOI era stata pari a circa +15,6%, valore che avrebbe determinato un aumento significativo degli importi delle multe se l’adeguamento fosse stato applicato secondo i termini previsti.
Implicazioni amministrative e politiche
La decisione di posticipare l’adeguamento ha ripercussioni sia sulle entrate previste per gli enti locali sia sulle politiche di sicurezza stradale. Da un lato, la mancata rivalutazione riduce l’incremento delle entrate derivanti dalle sanzioni; dall’altro, limita l’impatto economico immediato sui cittadini già soggetti a maggiori oneri per effetto della recente riforma.
Le amministrazioni locali e gli organi di polizia stradale dovranno dunque valutare gli effetti della proroga sui piani di bilancio e sulle strategie di controllo del territorio, mentre il dibattito politico potrà spostarsi sulla necessità di bilanciare equità sociale e deterrenza delle infrazioni.
Reazioni e prossime mosse
Le reazioni, in assenza di livelli di reddito omogenei tra i cittadini, sono state prevalentemente orientate alla richiesta di cautela: molte voci hanno sottolineato la necessità di evitare aumenti che possano gravare in modo sproporzionato sui redditi più bassi, mentre altre hanno richiamato l’attenzione sulla funzione deterrente delle sanzioni per la sicurezza stradale.
Nei prossimi mesi sarà importante seguire l’iter del provvedimento e gli eventuali approfondimenti tecnici del governo e del parlamento, che potrebbero introdurre correttivi o misure compensative per bilanciare gli effetti della proroga.